venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Giovanardi: tutte le volte che l’onorevole ha perso l’occasione per starsene zitto
Pubblicato il 10-05-2012


Carlo Giovanardi, senatore Pdl ed ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, è il terrore degli accademici. Con la sua indiscussa competenza in così tante discipline dello scibile umano, più della sua proprietà di linguaggio e del suo infuso sapere stupisce il fatto che nessuno gli abbia ancora conferito una laurea honoris causa. Sono così tante le materie in cui è competente, così tanti gli interventi di critico e acuto revisionismo, che forse la difficoltà maggiore sta proprio nel riuscire a capire in quale materia dargliela, la laurea. Per sciogliere il nodo una volta per tutte e conferire al professor Giovanardi un titolo che ormai gli spetta di diritto, l’Avanti!online ha voluto ripercorrere alcune tappe della sua carriera universitaria.

LEZIONI DI ANATOMIA – L’ultima lectio dell’onorevole si è tenuta durante il programma “Victor Victoria” ed è tutta tesa a rivalutare il mito della cicogna, in un incastro di organi che non lascia scampo ad alcun dubbio. «Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere – precisa a dito alzato il senatore – ci sono anche faccende delicate problemi di batteri, che richiedono una grande attenzione nel momento in cui si fanno certe pratiche, onde evitare malattie. Quindi nel momento dell’educazione sessuale nelle scuole – precisò il professore – è normale, corretto e fisiologico dare un modello: gli organi dell’uomo e della donna sono stati creati per certe determinate funzioni. E non è altrettanto naturale il rapporto tra due uomini o due donne». Tante risposte a domande che non gli erano state fatte ma è un bene che Giovanardi abbia voluto condividere il suo sapere con chiunque si senta ancora a disagio ad affrontare seriamente certi temi. E fa altrettanto bene l’onorevole a battere i pugni contro il ministro e a promettere battaglia: «Se la Fornero avesse inteso diversamente di insegnare che sono naturali anche i rapporti tra omosessuali avrebbe la rivolta del Parlamento».

LEZIONI DI IDRAULICA – E quando la sciagurata conduttrice Victoria Cabello osa interrompere il flusso di leziosità partorito dal senatore con una banalissima domanda («ma a lei, onorevole, che effetto farebbero due ragazze che si baciano alla stazione?»), il professore dà lezione di stile, non si scompone e replica sobrio: «A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada davanti a lei, può darle fastidio».

LEZIONI DI ZOOLOGIA – Neanche la passione per gli animali non sfugge ai rapaci artigli cognitivi dell’illustrissimo. Durante un convegno da lui organizzato presso la Camera il 1 febbraio 2012, Giovanardi ha dichiarato che «il settore zootecnico rischia di andare in crisi per una martellante campagna animalista che contesta alla radice, ad esempio, la possibilità di utilizzare le pelli di animali per il Made in Italy. Di qui – precisa – l’aggressione agli allevamenti, la presentazione di un ddl al Senato per proibire in Italia l’allevamento di animali da pelliccia e altre iniziative. Pur nel pieno rispetto della sanità degli animali non bisogna privilegiare gli animali rispetto agli uomini perché da ciò può dipendere la possibilità o meno di uno sviluppo economico».

LEZIONI DI STORIA – Il sapere di Giovanardi non conosce confini e non teme avversari, come dimostra la lezione di “storia dell’omosessualità nazista” tenuta durante una intervista al programma KlausCondicio condotto da Klaus Davi. «Ricordo anche che il movimento nazista era largamente rappresentato dai gay perché c’erano gay nazisti ai vertici del partito», afferma sicuro un illuminante Giovanardi, che per l’occasione sceglie di rivisitare con serietà e accortezza un periodo storico da altri forse liquidato in maniera troppo superficiale. «L’Olocausto ha interessato il popolo ebraico, poi ci sono stati da parte del nazismo tutta una serie di azioni che hanno riguardato gli handicappati, i malati mentali, gli zingari, le popolazioni dell’est considerate popolazioni inferiori, i cattolici e gli evangelici che si opponevano al regime e anche i gay».

LEZIONI DI EUGENETICA – Qualche tempo fa invece, in uno sprint terapeutico tutto teso al benessere del Paese, Giovanardi aveva voluto accostare l’omosessualità allo stato di malattia: «Credo che un padre che si rivela gay al proprio figlio di otto anni possa creargli dei problemi. Può capitare – incalzava sicuro – anche che un bambino abbia un padre o una madre che possono avere dei problemi, delle patologie. Chi si trova a vivere situazioni di questo tipo, anche nei confronti delle altre famiglie e degli altri bambini, qualche problema ce l’ha». Insomma, con un curriculum di questo stampo, la prima sensazione a sconvolgere il lettore è sicuramente l’imbarazzo. Imbarazzo nel non essere riusciti ancora a scegliere, alla fine di questo excursus, in che modo premiare un onorevole così competente su tanti, troppi fronti.

Raffaele d’Ettorre

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