martedì, 26 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Giovani editori crescono: da Giulio Perrone gli esordienti non pagano ma si ripagano
Pubblicato il 09-05-2012


Una casa editrice deve far leggere. Può farlo in tanti modi: con la specializzazione di nicchia o di settore, cavalcando i fenomeni e gli avvenimenti del momento oppure attraverso la costanza di un progetto culturale portato avanti con dedizione e professionalità. Quest’ultimo è il caso della Giulio Perrone Editore, una casa editrice indipendente fondata nel marzo del 2005 da Giulio Perrone e Maria Carmela Leto. Da sette anni l’editore e i suoi collaboratori pubblicano libri, di narrativa e non solo, inserendosi sorprendentemente bene vista la crisi del settore nel panorama editoriale italiano. E non solo perché è un espositore molto atteso del prestigioso Salone Internazionale del libro di Torino.

GIOVANI SCRITTORI CERCASI – La Perrone Editore, oltre a pubblicare testi classici, è molto impegnata nella ricerca di nuovi talenti. Uno degli aspetti più cari alla casa editrice, infatti, è lo scouting. “Quello che ci interesse è il nuovo nel panorama letterario italiano. Ci sono molti talenti in Italia ma è molto difficile scoprirli e uno dei modi per farlo è attraverso lo scouting, analizzando bene tutte le proposte che arrivano”, dice Camilla Brunetti della casa editrice. Fondamentale è anche il lavoro di editing: una volta individuato il potenziale in uno scrittore la casa editrice incomincia un lungo lavoro di  confronto e di rielaborazione con l’autore, per fare in modo di poter pubblicare la sua opera nel migliore di modi.

A TU PER TU CON LO STAFF – Un altro fatto curioso, anche se curioso non dovrebbe essere, è la giovane età di tutto lo staff. Quando la Perrone Editore fu fondata tutti i suoi addetti avevano meno di trent’anni. Questo fattore ha agevolato, anche se non ne è stato sicuramente l’unico motivo, il bel clima di lavoro che si è venuto a creare: “penso che una delle caratteristiche della Giulio Perrone Editore è quella di avere una fortissima sinergia tra il suo staff: il rapporto che si crea all’interno dell’ambito lavorativo è orizzontale e non verticale”, dice sempre Camilla Brunetti.

NESSUN ESORDIENTE DEVE PAGARE PER ESSERE PUBBLICATO – Un fattore di assulata importanza è che non vengono mai chiesti agli autori contributi economici per pubblicare i loro libri, atteggiamento non proprio usuale tra le case editrici. La Perrone infatti è pronta a fare delle scommesse, non punta sulla possibile vanità di quanti per vedere il prorio nome sulla copertina di un libro sono disposti a mettere mano al portafogli. L’unica direttrice che muove le pubblicazioni è la qualità degli scritti. Insomma, agli scrittori emergenti si offre la possibilità di non pagare e di ripagarsi degli sforzi profusi.

UN EDITORE TRA I SUOI LETTORI – Ma l’interesse della casa editrice per la qualità e l’importanza della letteratura contemporanea non si vede solo dal livello di pubblicazioni. La diffusione e la promozione puntano molto a rafforzare il rapporto con la società civile. La Perrone infatti organizza ciclicamente presentazioni di libri nei licei, indice concorsi per aspiranti scrittori o poeti e organizza corsi di vario tipo (giornalistico, editoriale) per l’avviamento o l’avvicinamento al mondo del libro. In sintesi, quello della casa editrice è un progetto culturale a tutto tondo, non limitato alla mera pubblicazione, ma attivo e presente nei luoghi e degli ambiti della vita quotidiana. Libri per la gente e tra la gente.

Gianluca Lorenzini

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento