giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Gli sfoghi dei “bomber de noantri” e le polemiche sul #calcioscommesse: Web Bar sport del 2012
Pubblicato il 29-05-2012


«Quello che più mi fa incavolare del #calcioscommesse è che io pago pure volentieri per farmi ‘na partitella tra “scapoli e ammogliati”!» scrive un utente giocatore di calcetto-tipo di twitter in una sua cinguettata (magari a fine partita e dopo essere stracciato dall’amico della squadra degli ammogliati). Eh si, perché lo spirito del calcio, quello sano che ogni tanto tiene impegnati gli italiani a fine giornata che, riposti gli abiti da lavoro, si fanno fieri indossando le maglie dell’idolo della squadra del cuore che va a coprire le pance da bucatino o il grigiume della giornata, la stessa immancabile e febbrile ansia da scarpini e pallone che la domenica lasciava sempre sola Rita Pavone “per andare a vedere la partita” (e Rita non ce la voleva proprio portare allo stadio il fidanzato) risente dello scandalo in corso, la ‘botta’ pesante del #calcioscommesse.

#CALCIOSCOMMESSE E I CAPELLI DI CONTE – Scuotono la testa i tifosi muniti di sciarpe, bandiere, cappellini e arsenali di gadget di Lazio e Juventus, tremano i santini di Conte, le figurine negli album e i poster nelle camerette dei bimbi. Su Facebook tutto tace: la pagina della Juventus è immobile in un silenzio irreale ferma alle foto dei propri giocatori e i sorrisi della vittoria di due settimane fa. Anche la pagina ufficiale della Lazio non proferisce parola, compaiono solamente i commenti, il più delle volte derisori, di alcuni utenti che “parlano di questo argomento”. E le frecciate sono tante anche su twitter che quasi si sprecano: tra le prime tendenze capitolano #bonucci, #criscito, #calcioscommesse, Sculli, #mauri e Milanello. “Stanno perquisendo la casa di Conte. Pare cerchino due scudetti per arrivare a trenta. #calcioscommesse” oppure “L’esame del dna dei capelli sembra scagionare Conte e implicare seriamente un gatto” e ancora: “Si dichiarano tutti sereni ed estranei ai fatti, c’è quindi la concreta possibilità che siano tutti colpevoli #calcioscommesse”.

“E IO CHE STASERA DEVO PAGARE IL CAMPO!” – Il popolo di Twitter, che in questi giorni non è né laziale né juventino, se la ride di gusto e navigare tra i commenti del popolo del web è sempre divertente, soprattutto perché certe battute si prestano su un piatto d’argento: “Bonucci indagato? Ci avrei scommesso”. Si sprecano i RT e le battutacce, ma quello che sembra essere diventato un vero trend è ricordare quanto i giocatori del dopolavoro/doposcuola/dopostudio, i ragazzi (all’anagrafe o solo nello spirito) che corrono sui campi da calcetto sperando di fare goal e di buttare giù qualche chilo, di battere la squadra avversaria dove gioca il proprio compagno di banco o, meglio ancora, quell’antipatico del vicedirettore d’azienda, gli idoli delle mogli, dei figli, delle fidanzate o protagonisti delle prese in giro degli avversari rampanti negli spogliatoi, loro – su Twitter e su facebook – esclamano stupiti: “E io che stasera per tornare a giocare a calcetto devo ricomprarmi le scarpette e pagare il campo”.

BAR SPORT 2012 – Ed è proprio il tifoso medio ad essere deluso, lo stesso che sempre su Twitter lancia la sfida: #prandelliconvocame! E Twitter diventa il bancone di uno di quei vecchi bar sport dalle sedie arancioni e nere: “è proprio vero che ci sono calciatori che hanno la palla attaccata al piede”, dice uno. “Pare che nel prossimo album Panini, i giocatori di Lazio e Juve verranno fotografati anche di profilo”, poi arriva un terzo con la birra in mano: “Dopo #conte e #criscito anche un altro juventino coinvolto nel #calcioscommesse. E sono tre. Se arrivano a 10 si beccano un’altra bella stella!”. (Si capisce che non sono tifosi della juventus). Comunque il problema non riguarda solo Juve e Lazio, riguarda il calcio in generale, pane quotidiano dell’homo italicus: sono proprio i giocatori con la maglia sporca di sugo e la speranza di arrivare vivi a fine partita di calcetto, calciotto o, perché no, calciotennis. Sono loro che vengono dimenticati dagli intrallazzini del goal che costa, che “te lo vendo”, dai furbacchioni che si “comprano le porte”, le maniglie e gli spogliatoi e che scommettono a discapito del calcio italiano e della squadra nazionale che, dice un quarto dal bar sport Twitter, “sembra che per la preparazione agli europei giocherà un’amichevole in casa: a Regina Coeli.”

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