lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Un socialista all’Eliseo Hollande: un nuovo inizio per la Francia
Pubblicato il 06-05-2012


Arriva la rivoluzione socialista in Francia. Il candidato del Ps, François Hollande, ha vinto il secondo turno delle elezioni presidenziali con il 51,9% dei voti, contro il presidente uscente Nicolas Sarkozy che ha ottenuto il 48,1%. “Il 6 maggio è un nuovo inizio per la Francia e l’Europa, i francesi hanno scelto il cambiamento e dovremo essere all’altezza” ha detto il vincitore parlando da Tulle, suo feudo elettorale nel centro della Francia. “Sarò il presidente di tutti. Questa sera – ha proseguito – non ci sono due France, c’è una sola nazione. Ognuno sarà trattato nello stesso modo, stessi diritti e stessi doveri. Nessun figlio della Repubblica sarà lasciato indietro o discriminato”. Hollande ha elencato in sintesi le sue priorità: “Prima di tutto il risanamento per far uscire il Paese dalla crisi. Poi la riduzione del debito. Poi la ricostruzione sociale, per assicurare a tutti l’accesso ai servizi pubblici”. Ha chiesto di essere giudicato “oggi stesso sulla base di due impegni: l’equità e i giovani. L’eguaglianza, la libertà, la fraternità, la laicità: saranno i valori che ci permetteranno di compiere la mia missione”. In un altro passaggio del discorso è tornato a parlare di Europa spiegando che “l’austerità non può essere l’unica opzione, bisogna puntare alla crescita. Ed è quello che faremo insieme ai nostri partner europei a cominciare dalla Germania”. Ha però rassicurato: “L’Europa ci guarda, sono sicuro che in molti Paesi europei ci sia stato un sospiro di sollievo”. Hollande ha anche salutato Sarkozy, dicendo che “merita rispetto per aver guidato il paese per 5 anni”.

IL TRIONFO DEL SOCIALISTA –  François Hollande è il ventiquattresimo presidente della Repubblica francese e il primo presidente socialista degli ultimi 17 anni dopo François Mitterand. Ha 57 anni, per 11 anni primo segretario del Ps e fino a oggi deputato di Corrèze, è apparso chiaro già dal pomeriggio, quando il quotidiano belga “Le Soir” aveva rivelato che era in vantaggio nella maggior parte dei territori di oltremare (Martinica, Guadalupa, Guiana e Montreal). A quel punto sono iniziati i caroselli con migliaia di sostenitori scesi per le strade della capitale. Entusiasti fan del Ps riuniti in rue Solferino, la strada parigina in cui si trova la sede del partito, hanno sfilato fino a Place de la Bastille, punto di ritrovo storico della sinistra francese. Festeggiamenti anche a Tulle e in altre parti del Paese.

SARKOZY, “COLPA MIA” – “Non vi dividete, restate uniti, è mia tutta la responsabilità di questa sconfitta” ha detto il gollista dopo aver appreso alle 19.00 la notizia della sconfitta (ma già da prima aveva annullato la festa prevista a Place de la Concorde in caso di vittoria). “François Hollande è il presidente della Francia e deve essere rispettato” ha aggiunto, facendo poi sapere che non guiderà il suo partito, l’Ump, alle elezioni legislative del 17 giugno.

VITTORIA PREVISTA – Del resto Hollande era giù risultato vincitore al primo turno del 22 aprile con il 28,6% delle preferenze contro il 27,2% del rivale e i sondaggi lo davano favorito anche al secondo turno, nonostante prevedessero un margine più stretto tra i due. Le principali incognite erano il 18% dei voti conquistati dall’estrema destra di Marine Le Pen e il 9,3% di preferenze rastrellate dal candidato centrista François Bayrou. Ma quest’ultimo, nei giorni scorsi, aveva dichiarato il suo appoggio al socialista, mentre la Le Pen non si era schierata con nessuno dei due contendenti. Alta l’affluenza alle urne di questo secondo turno: intorno all’81,5%.

LA GIOIA SOCIALISTA – Sebbene sia stata in parte annunciata, la vittoria ha scatenato enorme entusiasmo nel Ps.  “È una grandissima gioia” ha detto il portavoce del Partito socialista francese, Benoit Hamon. “Con Hollande è la Repubblica che ritorna” ha aggiunto il numero due, Harlem Desir. “La Francia ha rifiutato la deriva sarkozista e ha scelto di riprendere in mano il suo destino. È la fine dell’arroganza, questo 6 maggio è un giorno di vittoria per tutti i repubblicani”.

OVVIAMENTE FELICI ANCHE I FAMILIARI –  “Sono semplicemente fiera di accompagnare il nuovo presidente della Repubblica e sempre felice di condividere la vita di François “, ha scritto su Tweeter Valerie Trierweiler, giornalista e nuova compagna di Hollande. E la sua ex compagna e madre dei suoi 4 figli, Segolene Royal, già candidata del Ps sconfitta alle presidenziali del 2007, ha detto: “Provo un senso di grande emozione nel vedere milioni e milioni di francesi che hanno scelto il cambiamento, dando il loro voto a Hollande”.

Luciana Maci

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