lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il calcio è finito? Prendiamola a ridere
Pubblicato il 29-05-2012


Nella celebre immagine di Mourinho che fa il gesto delle manette, c’è la sintesi di questo triste finale di stagione. Non è il primo arresto, Stefano Mauri, e non sarà certamente l’ultimo. Staremo a vedere. Intanto il campo tace e, almeno fino agli europei,  le uniche voci che ascolteremo sono quelle di mercato.

A me, personalmente, sarebbe piaciuto concludere questa stagione parlando di calcio. Ma in Italia le storie migliori finiscono sempre con un processo. Siamo il paese di Biscardi e Berlusconi. Non dimentichiamolo. Per terminare una stagione  – politica o sportiva – abbiamo bisogno del rassicurante intervento di qualche magistrato. Il calcio, d’altra parte gioca sempre d’anticipo. Come dimenticare il governo tecnico di Guido Rossi?

Ma siamo anche un paese di comici, quindi prendiamola a ridere.
Mentre impazzano i rumore sul possibile sostituto di Antonio Conte – in odore di squalifica – Capello, Mazzarri, Vilas Boas e chi più ne ha più ne metta, il ct della nazionale si dedica al classico due pesi e due misure. Mimmo Criscito escluso dalla lista dei convocati, Bonucci invece resta. Evidentemente il codice etico di Prandelli si applica solo con gli oriundi e i napoletani. Gli juventini hanno uno speciale salvacondotto. De Rossi comunque si fida di Mauri, sarà pure laziale ma gli sembra un bravo ragazzo. Sarà che la sua Roma è afflitta da sindrome bipolare, almeno per quanto riguarda i tempi. Dopo il futuro di Luis Enrique, oscilla tra il passato di Montella e il trapassato di Zeman. Anche se in società qualcuno vorrebbe tornarere all’infinito e ha già contattato Carletto Mazzone. Insomma ha più dubbi del Partito Democratico. Chi vuole rinnovare sul serio è De Laurentiis. Aurelio è il vero grillino del calcio nazionale: vagoni di bestemmie e la parola giovani ripetuta come un mantra ossessivo. Intanto s’è seduto al tavolo dei grandi e non ha fatto nulla. Guardasse in casa propria: gli stanno sfilando Lavezzi dal taschino. A proposito del Pocho: Moratti lo vuole a tutti i costi. Basta che siano contenuti. Rifondare sì, ma mica è un petroliere? Sì, vabbe’ è un petroliere ma non è arabo. E poi lui i soldi preferisce sprecarli con gli allenatori, ormai. Pare abbia fatto un corso accelerato da Cellino. Uno che di esoneri ne capisce e come… Chi dovrebbe chiedere aiuto al presidente del Cagliari è Berlusconi: voleva esonerare Allegri ma, consigliato da Galliani, ha messo Alfano in panchina ed ė tornato alla guida del PDL. Sempre a Milano, Ibra si confessa: il Milan è povero. Infatti ha chiamato Rajola e ha subito chiesto un taglio agli stipendi… dei compagni di squadra. Peggio della Fornero. A proposito di politica. Dicono che il govermo abbia finalmente ottenuto la riduzione del numero dei senatori: Nesta, Gattuso, Inzaghi, Del Piero.

Per concludere gli europei. La Spagna si affidava al Polpo Paul, la Danimarca ha scoperto la Mucca Klara, noi come al solito ad un’inchiesta giudiziaria. C’è già chi sottolinea le analogie tra scommessopoli e moggiopli. Manca solo il pezzo di Checco Zalone.

(Il blog riprenderà all’avvio del nuovo campionato di calcio)

Alessio Aragno

Sceneggiatore - Ala sinistra

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