domenica, 20 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Il direttore del Servizio segreto interno: “Gli anarchici si stanno organizzando”
Pubblicato il 24-05-2012


«Stanno facendo un salto di qualità». Ad affermarlo è Giorgio Piccirillo, direttore dell’Aisi, il Servizio segreto interno, a proposito degli ultimi movimenti della Fai, la Federazione Anarchica Informale. Queste parole sono la sintesi delle informazioni raccolte e analizzate dal meticoloso lavoro dell’intelligence. Dopo le lettere recapitate la scorsa settimana ai quotidiani Calabria Ora e Gazzetta del Sud, contenenti minacce al premier Mario Monti e al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, dopo l’attentato all’amministratore delegato dell’Ansaldo Nucleare, il caso della violenza organizzata della Fai emerge come elemento centrale nell’intervento del direttore dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna. Il generale Piccirillo, nella giornata di ieri, ha parlato alla Commissione Affari Costituzionali della Camera.

AISI: FAI IN FASE DI STALLO – Piccirillo, in qualità di relatore chiamato a fornire dettagli davanti dalla commissione Affari costituzionali della Camera, ha permesso di fare luce sui recenti fenomeni di opposizione organizzata e di ragionare sulle soluzioni da adottare per contrastare e prevenire ulteriori interventi dalla Fai. Il direttore dell’Aisi ha lanciato l’allarme dichiarando che, con molta probabilità, la Fai stia vivendo un momento di stallo dopo l’attentato a Roberto Adinolfi e che a questa fase di pausa, caratterizzata dal mantenimento di un «profilo basso», seguiranno ulteriori attacchi: «Dopo una fase, anche breve, di minor attivismo ci sarà una graduale ripresa dell’offensiva delle sigle Fai con nuovi attacchi di obiettivi indicati nei recenti documenti».

OBIETTIVI SENSIBILI: RITORNO AGLI ANNI DI PIOMBO – E al centro del mirino della azioni terroristiche della Fai, ci sarebbero un gran numero di luoghi rappresentativi dello Stato: «Forze dell’ordine, apparato giudiziario, strutture di sfruttamento delle risorse energetiche, forze armate, forniture belliche, banche, strutture di gestione e indirizzo della politica economica, enti finanziari, uffici esazione, tutto il mondo che in questo particolare momento di congiuntura economica viene ad essere privilegiato quasi alla ricerca del “consenso” al dissenso da parte della popolazione». Un dato inquietante è rappresentato dalla citazione, nelle lettere nelle quali la firma del mittente corrisponde in maniera certa alla Fai, dei nomi di numerosi terroristi degli anni ‘70 e ’80: la Federazione Anarchica Informale, come spiega Piccirillo, «vuole tornare a quel tipo di violenza».

EPISODI D’EMULAZIONE TRA FALSI E VERI ALLARMI – Continuano purtroppo episodi di falsi allarme, spesso frutto di una pericolosa emulazione che a modo suo contribuisce ad alimentare la tensione. Se la scorsa settimana erano apparsi sui muri dell’Ansaldo delle scritte firmate BR contro l’amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi, ieri mattina ci sono stati due allarmi bomba: il primo, annunciato da una lettera inviata al quotidiano de Il Mattino, ha interessato la sede di Equitalia di Salerno in via delle Calabrie, e un secondo che ha costretto i funzionari degli uffici giudiziari di Modena all’evacuazione dello stabile perché soggetti alla minaccia dell’esplosione di un ordigno, intimidazione annunciata e contenuta in un fax recapitato in un negozio limitrofo al tribunale. Piccirillo ha commentato gli episodi, avvertendo la Commissione Affari Costituzionali che nei prossimi giorni ci sarà un «incremento di documenti minatori apocrifi come quello di qualche giorno fa siglato Fai ed indirizzato ad un quotidiano calabrese. C’è emulazione ed il tentativo di inserirsi in un dibattito. Si tratta di gesti da seguire con attenzione perchè innalzano il clima di allarme».

“FOCOLAI SPONTANEI” E MOVIMENTO DEI FORCONI – E il clima d’agitazione di conflittualità sociale «potrebbe intensificarsi se proteste irrituali consentono di ottenere le concessioni richieste» ha detto Piccirillo notificando anche la presenza di «focolai spontanei» di protesta generati dallo scontento dilagante provocato dalla crisi economica. Proprio nell’ambito di tali aggregazioni, è emerso un altro particolare che esula dal terrorismo della Fai. Si parla del Movimento dei Forconi la cui protesta riprenderà, come annunciato ieri da Piccirillo, il 28 maggio e con le stesse modalità che avevano interessato la serie di manifestazioni messe in atto a gennaio. Si parla di blocchi stradali e del tentativo di esportare la contestazione al di fuori dell’isola. La situazione sembra quindi piuttosto complessa e il direttore dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna ha messo in guardia la Commissione Affari Costituzionali, parlando di «un clima che potrebbe attrarre gli antagonisti rivolti ad intercettare il dissenso».

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