mercoledì, 16 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Il grande fratello del futuro? Piccoli droni volanti con vista 3D
Pubblicato il 08-05-2012


A tenere sotto controllo la città ci pensano robot di ultima generazione: piccoli aeromobili senza conducente, a guida da remoto. Nel progetto del Fraunhofer Institute for Microelectronic Circuits and Systems IMS di Duisburg la tecnologia si presta alla sicurezza pubblica. I ricercatori dell’istituto tedesco stanno mettendo a punto un sistema all’avanguardia che unisca alla complessità di un’estesa visione aerea, l’affidabilità delle immagini tridimensionali. Il sistema, il cui fine è quello di svecchiare gli attuali metodi di sorveglianza soprattutto in occasione di eventi pubblici o manifestazioni all’aperto, si appoggia ad uno sciame di sensori intelligenti in grado di volare ed offrire immagini 3D. Non solo questi automi sono in grado di volare riuscendo a passare inosservati, ma raccolgono le immagini in sincrono e le rielaborano in modo da mostrare una panoramica tridimensionale dei luoghi da sorvegliare. Sarà possibile in questo modo analizzare e conservare tutti i dettagli utili al sistema di vigilanza.

 

PRECISI E AFFIDABILI CON TANTO DI VISTA 3D – I piccoli droni volano in formazione serrata, senza il pericolo di entrare in collisione tra loro e circondano l’immagine catturando piccole immagini, inoltre sono in grado di misurare piccole distanze in maniera molto efficiente, sempre in 3D. I sensori elaborano le informazioni visive in pixel, ed assegnano a ciascuno un valore di grigio nonché un valore di distanza, consentendo ai droni di determinare la loro posizione in relazione agli altri oggetti che li circondano. «I sensori ad alta risoluzione riescono a misurare le distanze in maniera molto accurata, senza bisogno di un pilota. Questo permetterà alle forze di sicurezza di monitorare in maniera automatica strade e luoghi pubblici dall’alto in occasione di eventi come manifestazioni o match sportivi», ha spiegato il portavoce della società tecnologica Duisburg Werner Brockherde che ha concluso: «i droni potrebbero anche essere utilizzati per altre applicazioni di monitoraggio, eliminando il ricorso a costose fotografie aeree e satellitari».

ALTRO CHE VIGILANTI – Come accoglierà l’iniziativa chi si occupa di tutelare la privacy dei cittadini? Ci si porrà il doppio problema della diffusione delle immagini ancora più veritiere perché in 3D o si lascerà passare il sistema favorendolo per il suo approccio innovativo e tecnologico? Per la risposta si deve aspettare il completamento del progetto e la sua eventuale diffusione. Quel che è certo è i piccoli robot con le ali sono, come tutte le macchine, perfettibili e prive di libero arbitrio. Trovandosi a scegliere se e come intervenire in caso di pericolo si limiterebbero ad applicare la procedura standard prevista per il caso specifico. E tra qualche decennio scrutando il cielo, ci troveremmo a dire “beh niente a che vedere con i vigilanti di una volta”.

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