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Opinioni e commenti
 

IL SINDACO CIALENTE RICONFERMATO A L’AQUILA: “RICOSTRUIRO’ LA CITTA’ ANCHE GRAZIE AL SUPPORTO DEL PSI”
Pubblicato il 22-05-2012


 

Massimo Cialente bissa il successo: sarà sindaco de L’Aquila per altri 5 anni. Nel capoluogo abruzzese il sindaco uscente (centrosinistra) è stato confermato col 59,19 per cento dei voti distaccando di quasi 16 punti percentuali lo sfidante Giorgio De Matteis (Terzo polo) che si e’ fermato al 40,81 per cento. Al primo turno Cialente aveva ottenuto il 40,71% dei consensi a fronte del 29,69% conseguito da De Matteis. A contribuire al successo di Cialente è stata un’alleanza ampia con forze di sinistra progressiste e democratiche come Socialisti Riformisti, Pd, Federazione della sinistra, Sel, Cattolici democratici, “L’Aquila Oggi”, Idv (apparentate per il ballottaggio) e Api.

Un segnale politico forte in una città con un livello di criticità molto alto. Con Cialente, sentito dall’Avanti!online, ha vinto la politica che nulla vuole avere a che fare con la pessima gestione dell’emergenza terremoto in Abruzzo e che vuole fare quello che la precedente gestione, centralizzata e affidata ad un super commissario, non è riuscita a fare: ricostruire L’Aquila.

Cialente è stato rieletto sindaco. I suoi concittadini hanno premiato la continuità o quello che ha fatto per la ricostruzione?

Credo entrambe le cose. Gli aquilani hanno espresso un giudizio complessivo sulle cose fatte e su quelle che intendo fare.

Entrambi medici e ognuno a modo suo con il ‘chiodo’ di ricostruire la città. Cosa ha detto o fatto di più convincente del suo avversario su questo fronte?

Abbiamo una posizione diametralmente opposta sul tema della ricostruzione: io sono per la fine del commissariamento e il passaggio di tutte responsabilità al Comune, lui invece avrebbe voluto che si continuasse ad andare avanti così.

In campagna elettorale non vi siete risparmiati accuse pesanti, giungendo persino alla minaccia di ricorso alla Procura. Questione superata?

Beh sì, anche perché sarei io l’unico a doverlo denunciare, cosa che non farò perché sono il sindaco. Ma cosa successe? Scrissi una lettera a Fli che aveva preso il 2% esprimendo loro l’esigenza di allargare il nostro fronte ma solo dopo il ballottaggio. E non chiedevo certo un loro appoggio per il secondo turno di amministrative. De Matteis disse che “io mi sarei accordato per vendere la città”, accuse un po’ penose che ovviamente la città ha capito non dandogli peso.

Ritiene che sulla debacle di De Matteis abbia pesato l’amicizia col presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, Commissario per la Ricostruzione, che ha deluso tanti terremotati?

Sì, sicuramente. La scelta tra il mio sfidante e me era quella tra continuare o meno l’esperienza commissariale dimostratasi fallimentare.

Domanda d’obbligo: la prima cosa che farà da sindaco?

Risolverò il problema della ricostruzione con ordinanze scritte meglio e più efficaci, sembra una cosa da poco ma fatto sta nessuno ancora l’ha messa in pratica.

A sostenere la sua candidatura tutte le forze di centrosinistra tra le quali i socialisti, quanto ha pesato il loro contributo nel risultato finale e come proseguirà questo connubio?

Abbiamo governato in questi cinque anni insieme al Psi e continueremo a farlo, gli riconfermeremo un assessore in giunta.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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