martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

La lettera inviata da Oreste Pastorelli ai direttori dei giornali
Pubblicato il 16-05-2012


Egregio Direttore,

nonostante le ripetute prese di posizione e precisazioni pubbliche del Psi e della Società Nuova Editrice Mondoperaio, devo, mio malgrado, prendere atto che sulla testata da Lei diretta, nei pezzi in cui viene dato conto della vicenda giudiziaria che lo riguarda, si seguita ad indicare il Sig. Valter Lavitola direttore dell’ “Avanti!”, inteso quale storico giornale del Psi. Tale storico giornale dei socialisti italiani fondato da Leonida Bissolati nel 1896, nel corso di oltre un secolo di vita, ebbe tra i suoi direttori Pietro Nenni, Riccardo Lombardi, Sandro Pertini e, da ultimo, il compianto Antonio Ghirelli ma non certo un faccendiere che, con un’operazione truffaldina, ha editato una testata quasi identica a quella originale, modificandola nella grafica e immischiandola successivamente nei suoi oscuri traffici e nelle azioni oggetto oggi di indagine giudiziaria.

E’ lecito, sig. Direttore, chiedere che i redattori del Suo giornale evitino di continuare a definire questo personaggio come il direttore dello storico quotidiano socialista, mentre lo è stato di una testata che nulla ha a che vedere con il Partito Socialista Italiano? Con la presente sono a chiederLe di segnalare alla Sua redazione il profondo disappunto dei socialisti che continuano a riscontrare l’indebita associazione tra un oscuro personaggio e la nobile tradizione giornalistica del socialismo italiano, e ad evitare per il futuro errate ed arbitrarie commistioni che possono arrecare discredito alla testata del Psi e cattive interpretazioni da parte dei cittadini.

La ringrazio per l’attenzione e La saluto cordialmente.

Oreste Pastorelli

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Commenti all'articolo
  1. Mi pare che l’iniziativa sia più che opportuna poichè si continua a parlare di Lavitola quale ex direttore dell’Avanti, procurando discredito al giornale e ai socialisti. Non si tratta di disattenzione o di buonafede, ma di voluta e ricercata confusione che si coniuga con la politica del discredito e la congiura del silenzio stampa riservatoci in questi ultimi due decenni. Bisogna completare l’iniziativa con i direttori delle testate televisive, pubbliche e private, perchè anche queste, in maniera dinsivolta e sfacciata,continuano imperterrite a spacciare il faccendiere per quello che non è. Giancarlo Moschin

  2. Poichè il Lavitola ha operato su una testata differente da quella gloriosa del nostro Partito e del Mondo del Lavoro della nostra Italia bisogna esigere che tutta l’informazione utilizzi la formula “Lavitola direttore ed editore di una falsa testata : l’Avanti da non confondersi con il giornale del PSI” pena un’azione giudiziaria risarcitoria avanzata dalla Direzione Nazionale PSI e dai suoi organi periferici sul territorio nazionale verso gli inadempienti. Saluti. Angelo Ruggiero-Consiglio Naz.le PSI.

  3. Mi pare opportuno scrivere anche ai direttori delle testate televisive, pubbliche e private, perchè si continua inopinatamente a trattare il faccendiere Lavitola come l’ex direttore dell’Avanti. Questa “abitudine” è parte integrante di quell’arte denigratoria usata nei confronti dei socialisti da due decenni. Giancarlo Moschin

  4. Bravo Pastorelli. Finalmente, anche se tardivamente, viene chiesto alle Redazioni di smetterla con i riferimenti sbagliati e offensivi. A proposito del “nostro Avanti!”, non doveva uscire sotto la direzione del compagno Formica?. Si possono avere notizie al riguardo.

  5. Bisogna interessare anche i direttori delle testate televisive perchè continuano tranquillamente a far passare il Lavitola come ex direttore dell’Avanti, ben sapendo cha il faccendiere ha speculato sull’equivoco, incassando ben 23 milioni per un falso che non ha venduto alcuna copia. E’ stata raggirata la legge sull’editoria e ingannati gli italiani. Il danno apportato alla nostra gloriosa testata è davvero incalcolabile, Trovo legittimo che il partito si costituisca parte civile al processo che si dovrà pur tenere a carico di questo falsario. Giancarlo Moschin

  6. Bravo pastorelli. Sono pienamente in linea con Ruggiero. Bisogna insistere coi giornali e con le testate televisive, e se possibile minacciare (legittimamente) azioni legali risarcitorie. Ne va del buon nome del quotidiano e dei socialisti.
    Non capisco quel che scrive Assogna. Vedo che c’è molta confusione anche tra compagni che dovrebbero invece sapere da tempo come stanno effettivamente le cose.
    Giuseppe Miccichè

  7. Bravo Pastorelli. Concordo pienamente con Ruggiero. Bisogna insistere con i giornali e con le testate televisive. E vedere se è possibile iniziare azione giudiziaria risarcitoria. Nion capisco cosa voglia dire Assogna. E’ possibile che ci sia ancora tanta confusione tra i compagni? Giuseppe Miccichè

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