sabato, 19 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

In caso di pericolo arriva HyQ, il primo robot a “quattro zampe”
Pubblicato il 16-05-2012


I ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia continuano a sbalordire con invenzioni sempre più innovative e di alto livello, che non si limitano a precorrere il futuro piuttosto lo creano firmando invenzioni destinate a sconvolgere il panorama mondiale dell’hi-tech. Dopo il successo di iCub, il robot bambino in grado di riconoscere gli oggetti e di effettuare operazioni elementari ma soprattutto di apprendere cose nuove ed aggiornarsi, arriva HyQ, il primo robot a “quattro zampe”.

HyQ, L’AUTOMA SOCCORRITORE – L’Hydraulic Quadruped è stato pensato dai ricercatori di Genova, per affiancare l’uomo in situazioni di emergenza o, in alcuni casi, per sostituirlo negli scenari più ostili e difficili da affrontare, come in ambienti contaminati che metterebbero a rischio la salute dei soccorritori, nelle perlustrazioni di strutture a rischio di crollo o di esplosione. Ed è proprio la sua struttura a quattro zampe, che si ispira all’agilità e polivalenza dei quadrupedi del mondo animale (dal cane al cavallo fino allo stambecco) a garantire una maggiore mobilità che sarebbe stata difficile, nonché inutile, da perfezionare in un automa a due gambe.

ROBOTICA E INNOVAZIONE IN USA – HyQ, della lunghezza di un metro, realizzato in alluminio per un peso di circa 70 chilogrammi, è stato sviluppato nel Dipartimento di Advanced Robotics (ADVR) diretto da Darwin Caldwell e in questi giorni è ‘ospite d’onore’ di una delle principali conferenze di robotica e automazione che si tiene annualmente negli Stati Uniti, a Saint Paul nel Minnesota, fino al 18 maggio. Quest’anno la conferenza è incentrata su «Robot e Automazione: innovazione per i bisogni di domani» e l’Hydraulic Quadruped è senza dubbio il rappresentante migliore: alta tecnologia pensata e sviluppata per correre incontro alle esigenze dell’uomo.

I RECORD DEL ROBOT QUADRUPEDE – Il robot è in grado di seguire percorsi tortuosi e impervi, riuscendo a modificare istantaneamente il proprio cammino in base agli ostacoli e alle irregolarità del terreno rilevate lungo la via, mantenendo una postura corretta che gli garantisce l’equilibrio, grazie al nuovi sistemi di misurazione inerziale e di controllo reattivo della forza delle zampe. Per quanto riguarda la velocità dei passi di HyQ, è di due metri al secondo, ma secondo quanto dichiarato dai coordinatori del gruppo che si è occupato del progetto (Jonas Buchli e Claudio Semini) «potrà essere superata su un percorso più lungo» mentre fino ad ora i test sono stati effettuati su una sezione di 20 metri. HyQ è uno dei pochi robot quadrupedi al mondo e l’obiettivo dei ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, sarà di dotare il robot di braccia, per riuscire a renderlo sempre più utile all’uomo.

I.A. TRA REALTA’ E FANTASCIENZA – Quello dell’intelligenza artificiale è un mondo straordinario da scoprire, e non solo per gli appassionati, e HyQ, con la sua finalità umana piuttosto che meramente tecnologica, lo dimostra. Come il “Floating Sensor Network” il nuovo progetto che, grazie all’utilizzo di robot “a sensori” dotati di Gps e piattaforma Android per l’elaborazione dei dati, sarà in grado di misurare i flussi, il livello di inquinamento e di salinità delle acque. Se in uno dei capolavori dei primi del Novecento, Metropolis di Fritz Lang, il robot non era altro che la proiezione della disumanità dello sfruttamento degli operai posta in atto con l’industrializzazione, adesso gli automi, come il quadrupede HyQ, assomigliano più a quelli raccontati negli anni ’50 da Asimov, fedeli amici dell’uomo piuttosto che alieni da rispedire da dove son venuti.

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