sabato, 23 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

In Friuli Venezia Giulia i distinguo del Pdl alimentano l’antipolitica
Pubblicato il 06-05-2012


Nel momento in cui un politico importante, il Sindaco di Trieste, finalmente e in piena assonanza con i cittadini, trova il coraggio di denunciare pubblicamente le gravi ingiustizie retributive che si sono create tra gli enti locali e la Regione Friuli Venezia Giulia, il Pdl fa dei distinguo demoralizzanti, che servono solamente per alimentare l’antipolitica, i grillini e varie compagnie cantanti. Questa è la responsabilità che dimostra il centro destra triestino in piena e tragica crisi economica? Qeste sono le frecce nell’arco dei campioni delle libertà?

E’ demoralizzante per tutti gli elettori di centro, di destra e di sinistra. Povera Italia! Nemmeno l’algebra che si studia alle scuole medie ha lasciato traccia in questi signori; altrimenti ben saprebbero che non si può sommare le pere con le mele, o fuor di metafora confondere “strumentalmente” la storia con la cronaca. Se vogliamo parlare di storia, tutte indistintamente le forze politiche, compreso i sindacati con esclusione della funzione pubblica della Cgil, sono state corree nel perpetrare per quasi 50 anni le profonde diseguaglianze tra comunali e regionali. Basta ricordare che un dirigente comunale, responsabile di una struttura complessa, prendeva quasi la metà di un dirigente regionale di staff, ossia senza dipendenti.

Quanti soldi sono stati dilapidati dal 1964, anno di fondazione della Regione, fino ad oggi? Duole riscontrare che di queste palesi ingiustizie, anche oggi il centrosinistra regionale ha poca voglia di parlarne e di essere incisivo. Ma volenti o nolenti tutti sanno che ormai la cuccagna è finita e necessita adeguarsi: regionali come i comunali, sia politici che dipendenti! Diversamente la rivolta popolare sarebbe giustificata.

Gianfranco Orel

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