martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Jhonny Depp sarà il Dark Shadow di Burton, vampiro timido e buffo
Pubblicato il 08-05-2012


I primi decenni del nuovo millennio verranno ricordati dagli amanti del cinema come gli anni del boom dei vampiri. Non c’è niente da fare, dopo il successo della saga di Twilight (che poco ha a che fare con la leggenda del principe Vlad e dei suoi simili) il tema più gettonato per serie tv, libri e film, è la rivisitazione del personaggio di Dracula. Che sia un giovane aitante o un personaggio più fedele al romanzo di fine Ottocento di Bram Stoker, la creatura pallida che ama il gusto del sangue ma detesta l’aglio è la protagonista del nuovo film di Tim Burton, Dark Shadow. La pellicola, che è in uscita l’11 maggio in Italia come negli States, si avvale della magistrale interpretazione di Jhonny Depp, attore feticcio di Burton, questa volta nei panni del vampiro Barnaba Collis.

PASSIONE ADOLESCENZIALE – La coppia, all’ottava collaborazione, ha voluto celebrare la comune passione adolescenziale riprendendo (anche nel titolo) caratteristiche e trama di una soap opera che raccontava la storia del vampiro Barnaba Collins, per la quale i due artisti andavano matti da piccoli: «Ricordo che noi ragazzini tornavamo a casa di corsa, alle quattro del pomeriggio, per vedere in tv le sue avventure», racconta l’attore americano. Il film recupera le avventure del personaggio, trasformato in vampiro da una strega e sepolto vivo in un bosco dove riposerà 200 anni prima tornare alla luce nel 1972. Appena messo il piede fuori dalla tomba proverà a riconquistare la propria casa, ora abitata da suoi discendenti: Elisabeth (Michelle Pfeiffer) e la psicologa Julia Hoffman (Helena Bonham Carter), che cercherà di afferrare i segreti dell’immortalità di Barnaba.

BELLOCCIO QUANTO BASTA – Non stupisce che Tim Burton abbia scelto come soggetto un vampiro e neppure che Jhonny Depp si sia prestato al ruolo: è sempre pronto a cogliere le proposte del suo regista più affezionato. Oltre ai ricordi d’infanzia, il regista statunitense è da sempre affascinato dal mondo del misterioso del quale riesce a rappresentare i lati più umani e comici: Barnaba è più vulnerabile degli altri, si trova in un’epoca sconosciuta, senza una casa e la possibilità di vedere la luce del sole. A differenza dei personaggi di Twilight è sì pallido ed emaciato, ma non belloccio. Conoscendo il talento della coppia Depp-Burton siamo convinti, o almeno fiduciosi, che in sala non vedremo una sintesi di due ore circa della saga che tante adolescenti ha fatto piangere lacrime di gioia e isteria collettiva. L’arte, quella sì, non conosce mode.

 

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