martedì, 19 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

La Croce Rossa Italiana sarà privatizzata. Dal 2017 si dovrebbero risparmiare 42,6 milioni di euro
Pubblicato il 31-05-2012


La Croce Rossa Italiana subirà una privatizzazione: la decisione arrivata due giorni fa in consiglio dei Ministri, è contenuta nel decreto che rivoluziona completamente l’organizzazione dell’associazione italiana della Croce rossa. L’Ente diventerà infatti un’associazione privata di volontariato sostenuta in gran parte da finanziamenti privati. La scomparsa di contributi statali che riguarderebbero la Croce Rossa, garantirebbero un risparmio notevole per le casse italiane: già a partire dal 2017 si potrebbero risparmiare infatti «nell’ipotesi più pessimistica» 42,6 milioni di euro l’anno, come affermato in consiglio dei Ministri. 

LE FINALITA’ DEL DECRETO-  Quella che riguarderà la Croce Rossa, sarà una privatizzazione graduale suddivisa in tre fasi, con l’obiettivo di raggiungere nei prossimi cinque anni quattro finalità: una valorizzazione dell’attività di volontariato e un assetto che sia guidato dai principi di autonomia e indipendenza per il Movimento istituzionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Si dovrà inoltre puntare ad un risanamento della gestione dell’Ente e parallelamente alla riduzione del contributo pubblico e alla crescita di quello privato, il ricollocamento di personale in esubero presso altre pubbliche amministrazioni.

LE PRIME DUE FASI DELLA PRIVATIZZAZIONE – Il decreto è costituito da nove articoli che spiegano nel dettaglio le tre fasi del processo che verrà messo in atto a breve. La prima fase, da attuare entro il 31 dicembre 2013, prevede la fine del commissariamento e la formazione di un ordinamento democratico provvisorio. Nel 2014 avrà inizio la seconda fase con la formazione di una «nuova associazione privata di interesse pubblico». L’Ente Croce Rossa cambierà denominazione mantenendo le sole «funzioni di supporto tecnico-logistico dell’attività dell’associazione».

In quanto soggetto privato l’associazione potrà accedere ai fondi per il volontariato per la protezione civile e la cooperazione internazionale, come al “cinque per mille”. In questa seconda fase ci si dovrà occupare della ricollocazione del personale in eccedenza, escludendo dal riassetto coloro che sono stati assunti dall’associazione con contratti di diritto privato. Inoltre dovrà essere attuato un ripiano dell’indebitamento «dismettendo beni non necessari, accantonandone altri per il ripiano di possibili debiti connessi a procedure giurisdizionali in corso, trasferendo all’associazione i beni modali funzionali all’associazione, mettendo a reddito altri beni, rinunciando a donazioni non funzionali alla Croce Rossa».

LA TERZA ED ULTIMA FASE – Dal gennaio 2017 avrà inizio la terza ed ultima fase, quella che segnerà l’effettivo passaggio da ente pubblico a ente privato. L’ente pubblico della Croce Rossa Italiana verrà soppresso e messo in liquidazione, e tutte le sue funzioni saranno trasferite all’associazione privata. La rassicurazione da parte del governo su eventuali spese riguardanti questa riorganizzazione non tardano ad arrivare: la privatizzazione della Croce Rossa Italiana non comporterà «nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica», come dichiarato durante il consiglio dei Ministri di ieri.

 

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Commenti all'articolo
    • Complimenti a tutti !!!!!!!!!!!
      GRAZIE al Commissario Straordinario ROCCA con i suoi 330.000.00 euro l’anno e carta d’oro a disposizione. ( FORSE SONO 150.000.00 CON LA RIDUZIONE CHE IL GOVERNO HA FATTO ) MA NO SULLA CARTA D’ORO NO IN SUO POSSESSO COSI MI VIENE DETTO.) E LA FINANZA E LA MAGISTRATURA E LI OSSERVA E NON FA NIENTE.
      La verità è verità LI si vogliono dividere il bene patrimoniale della CRI per fini di lucro Il ROCCA ha un’agenzia immobiliare…………com’è? e da fonti certe il debito che ha la CRI con la BNL è oltre 400.000.00 milioni di euro………chissà com’è?
      Intanto mi risulta che oltre 4.500 persona perdono il lavoro………..e credo che il suo mandato sia per terminare a marzo 2013 con l’avvallo di questo governo……………..sapreste la verità su colui che decide il destino di 4.500 persone e famiglie a seguito!!!!!!!!!!!!!! solo l’illustrissimo On. Crosetto sa veramente come stanno le cose.
      Rocca ( NOTIZIE DICONO DI UNA O PIU PERSONE PORTATE DA LUI DAL SANT’ANDREA OSPEDALE DI ROMA CON STIPENDI URRA ) corrente Storace prima dell’incarico della CRI adesso persona molto importante cavalca la corrente Letta i soldi….i soldi…..forse e vero il detto che dice il potere e i soldi logora chi non li ha …………MA QUESTI NON C’HANNO DIGNITA……..E LI CHIAMANO PURE UOMINI.

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