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Opinioni e commenti
 

La Fornero vorrebbe licenziamenti più facili nella P.A. peccato che Angeletti la smentisca
Pubblicato il 25-05-2012


«Quello dei dipendenti pubblici non è un mercato, perché le regole sono diverse, ma auspico che qualcosa di simile a quello che abbiamo fatto per i dipendenti privati, relativamente alla possibilità di licenziare, sia inserito nella delega al DDL anche per i dipendenti pubblici». Così il ministro Elsa Fornero ha parlato di fronte gli studenti della Facoltà di Economia a Torino nel pomeriggio di ieri, ricordando che, naturalmente, la delega spetta al ministro della Funzione Pubblica, Patroni Griffi.

La titolare del dicastero del Welfare ha sottolineato di ritenere importante che non si crei «una difformità di trattamento fra il pubblico e il privato». Le affermazioni della Fornero non hanno mancato di sollevare polemiche. Chiamato in causa dalle parole del ministro, Patroni Griffi ha fatto sapere: «Il tema dei licenziamenti degli statali – si legge in una nota – è già previsto nel testo predisposto per la legge delega. A questo punto ritengo sia opportuno approfondire alcuni aspetti tecnici in Consiglio dei ministri». Avanti!online ha raggiunto il segretario della UIL Luigi Angeletti per chiedere un commento in merito alle dichiarazioni rilasciate dalla Fornero.

Segretario Angeletti, il ministro Fornero ha affermato di auspicare l’introduzione, nel ddl, di norme che facilitino la possibilità di licenziamento anche nella Pubblica Amministrazione. Come commenta queste affermazioni?

Mi pare che ci siano già normative che permettono di licenziare, non c’è molto da aggiungere, non saprei cosa rispondere al ministro.

Il ministro faceva riferimento ad una disparità nel licenziamento fra pubblico e privato.

Guardi a questo punto è un problema fra ministri. Ripeto, le leggi per licenziare già ci sono, se poi la Fornero ritiene che non siano adatte o sufficienti si chiarisca prima con il ministro della Funzione Pubblica. Che il governo chiarisca prima la linea al suo interno e poi se ne discuterà.

Per fare il punto sullo stato in cui versa la Pubblica Amministrazione  italiana, Avanti!online ha raggiunto anche l’economista Luca Ricolfi, docente presso l’Università di Torino.

Professore pensa che ci sia bisogno di una riforma del sistema dei licenziamenti nella Pubblica amministrazione?

Io sono sempre stato un sostenitore del fatto che dovrebbe essere più facile licenziare dentro la Pubblica Amministrazione. Intendiamoci, non sto parlando di licenziamenti arbitrari, per carità! Mi riferisco solo a che dovrebbero essere stabiliti degli obiettivi dei quali verificare periodicamente l’eventuale raggiungimento. È un elemento imprescindibile per motivare i dirigenti e i dipendenti. Troppe volte ho visto nella Pubblica Amministrazione dirigenti che non possono raggiungere gli obiettivi prefissati perchè i loro sottoposti non hanno alcun interesse a lavorare perché sanno che sono inamovibili. Parlo per esperienza diretta: nelle ultime settimane ho avuto a che fare con l’INPS che, sinceramente, mi è sembrato un disastro. Davvero da mettersi le mani nei capelli. Stesso discorso vale anche per i dirigenti perché, a volte, è proprio a partire dall’alto che non funzionano le cose.

E invece riguardo la flessibilità in entrata?

Va male, malissimo anche l’accesso chiaramente. Guardi è molto semplice: ci sono due canali di accesso alla P.A. in Italia. Il primo è il precariato, gli appalti alle cooperative e la miriade di contratti co.co.pro che vanno a tappare i buchi.
Il secondo canale sono i concorsi truccati. Prenda, ad esempio, i comuni: si sa sempre prima chi vincerà e spesso ci sono commissioni messe lì per far passare solo gli interni.

Secondo lei il governo è in grado di modificare questa situazione?

Ma ci vorranno secoli! L’Italia, purtroppo, è un Paese dove non ci si vergogna del nepotismo e in cui non si deve rendere conto a nessuno se si assumono dei perfetti imbecilli. Nessun ministro riuscirà a cambiare questa realtà.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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