martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

La prossima rivoluzione per lo sfruttamento dell’energia solare passa per i cristalli liquidi
Pubblicato il 30-05-2012


Le prossime innovazioni nel campo della fotografia e del fotovoltaico verranno dai cristalli liquidi. La scoperta è frutto del lavoro di ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr) di Napoli guidati da Pietro Ferraro, in collaborazione con l’Istituto di chimica e tecnologia dei polimeri del Cnr (Ictp-Cnr) e con il Dipartimento di scienze fisiche dell’Università Federico II di Napoli. Questi enti hanno avviato già da due anni una ricerca per manovrare i cristalli liquidi in maniera del tutto innovativa. I risultati ottenuti sono stati pubblicati e selezionati tra gli Hot Topics dalla prestigiosa rivista ‘Advanced Functional Materials’. Alcune prime conclusioni su questo argomento sono state pubblicate già da qualche tempo sulle riviste ‘Nature Nanotechnology’ e ‘Proceeding of National Academy of Science’. L’istituto del CNR ha al suo attivo anche alcuni brevetti internazionali.L’UTILIZZO DEI CRISTALLI LIQUIDI – Ordinati come un cristallo ma fluidi come un liquido, i cristalli liquidi in particolari condizioni si organizzano in fasi intermedie che presentano le caratteristiche dello stato liquido e di quello solido allo stesso tempo. Sono queste le peculiarità che ne hanno permesso un larghissimo impiego per la costruzione di oggetti tecnologici di uso quotidiano. Di cristalli liquidi sono fatti gli schermi dei televisori Lcd, nonché i display degli smartphone e dei tablet su cui scorrono le dita ogni giorno. “Per la prima volta i cristalli liquidi sono stati frammentati in goccioline microscopiche che possono assemblarsi nuovamente in gocce più grandi tramite un processo reversibile”, spiega Simonetta Grilli dell’Ino-Cnr.
VANTAGGI PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI – “In particolare le ‘goccioline’ possono diventare microlenti con focale variabile in grado di offrire inaspettate soluzioni in fotografia, per mettere contemporaneamente a fuoco oggetti a diverse profondità, e nel fotovoltaico, per catturare la luce solare da qualunque angolazione con una lente di forma sferica. Altre applicazioni si aprono in sensoristica e nelle nano e biotecnologie”. La ricerca è partita dall’idea di manovrare a piacimento piccole quantità di queste sostanze. Enormi i vantaggi che si potranno avere specialmente nel campo degli impianti fotovoltaici. Adesso la sfida è verificare come consentire alle gocce di cristallo liquido di raccogliere luce da qualsiasi angolazione. Altrettanto interessanti i vantaggi di una loro applicazione nel campo della fotografia.
Marco Bennici
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