lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

LA TRUPPA DEI LEADER EUROPEI APPRODA A WASHINGTON E SI GIOCA LA CARTA OBAMA
Pubblicato il 18-05-2012


La traversata per il G8 dei leader europei verso l’America di Barack Obama sembra essere il viaggio della speranza: la ricerca di una via d’uscita per trovare soluzioni alla crisi economica in cui versa l’Europa. Se la video conferenza di ieri tra la cancelliera tedesca Angela Merkel, Monti, Hollande, Cameron, Van Rompuy e Barroso ha confermato la volontà, da tutti condivisa, di trovare una via comune verso la crescita, al momento di concreto sembra non esserci nulla se non ipotesi. Ecco quindi che il ruolo di Obama potrebbe risultare fondamentale per i leoni del vecchio continente.

OBAMA MEDIATORE DELLA CRISI EUROPEA – Tom Donilon, consigliere per la sicurezza nazionale della Whitehouse, ha rassicurato ieri durante la conferenza stampa di presentazione del G8 che si terrà per la prima volta a Camp David, che «Gli Stati Uniti hanno un interesse straordinariamente significativo riguardo ai risultati delle discussioni e alle misure che vengono prese in Europa». Donilon ha inoltre dichiarato che Obama cercherà di proporre delle «misure specifiche», formulate nell’ottica di mantenimento delle «fondamenta della zona euro». L’obiettivo dell’incontro sarà quello di «far funzionare l’architettura del sistema internazionale in modo più efficace, in un mondo in trasformazione» e di far sì che il summit di domani porti ad un «approccio globale» sulla crisi.

IL PREMIER MONTI A WASHINGTON – Il Presidente del Consiglio Mario Monti è arrivato poche ore fa a Whasington per recarsi stasera a Camp David dove, insieme agli altri leader del G8, ad eccezione di quello russo Vladimir Putin impegnato nella formazione del nuovo governo in Russia, sarà accolto da una cerimonia di benvenuto. Lasciando l’hotel per registrare un’intervista alla Cnn Monti ha da poco dichiarato: «A Camp David rappresento un’Italia ha le carte in regola, e che quindi ha le sue posizioni da esprimere con forza nel quadro europeo». Il premier ha aggiunto: «L’Italia chiede che ci sia a livello mondiale ed europeo una crescita molto più vigorosa che consentirà anche di mantenere nel tempo quegli equilibri di bilancio pubblico che l’Italia, per prima e con tanta fatica, ha raggiunto e intende mantenere in un quadro di crescita».

Domani mattina la prima sessione di lavoro sarà inaugurata da un intervento sull’economia del Presidente del Consiglio italiano. Mario Monti è uno tra leader europei, che ha posto con fermezza come uno degli obiettivi fondamentali del suo operato, quello di riportare l’Europa sulla via della crescita e dello sviluppo. Al momento infatti, tra le strategie di uscita dalla crisi prese maggiormente in considerazione c’è proprio quella di Monti: una “golden rule” che preveda la scorporazione della spesa per gli investimenti produttivi dal calcolo del deficit europeo. Strada che anche la Germania potrebbe accettare, vista l’invisa alternativa proposta da Barroso: quella degli odiati euro bond.

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