venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

L’angolo del Dandy: a caccia delle stranezze dell’800
Pubblicato il 18-05-2012


C’è tempo fino al 17 giugno per curiosare tra bizzarrie e particolarità in mostra all’Angolo del Dandy, ospitata presso la Casina delle Civette di Roma. Un’occasione imperdibile per gli amanti dell’estetica del dandismo, nata a fine ‘800 e che in forme contemporanee fa ancora numerosissimi proseliti.

L’ESTETICA ETICA DANDY – Un percorso a ritroso nel tempo a caccia di oggetti, opere e filmati che richiamano il gusto dandy. Ad arricchire questo viaggio alla scoperta dell’estetica – etica dandy sono gli esempi dello stile di vita di alcuni celebri personalità come il principe Giovanni Torlonia, Karen Blixen, Luigi Ontani, Erik Satie e Luchino Visconti. A ciascuno di questi Grandi Dandies è stato dedicato un angolo personalizzato, arricchito con la ricostruzione di alcuni aspetti meno noti della loro personalità e produzione artistica.

DANDISMO TRA FILM E MUSICA – Uno sguardo privilegiato è quello indirizzato al grande regista Luchino Visconti, la cui produzione artistica ha trovato punti di contatto con l’estetica dandista. Saranno immagini e testimonianze a ricostruire il rapporto del grande maestro del cinema con l’economia, ma più spesso l’anti-economia della messa in scena in film come Senso, Il Gattopardo e Gruppo di famiglia in un interno. Particolare attenzione è riservata a Ludwig, la pellicola sulla vita del più famoso e affascinante sovrano bavarese, e ai progetti apparentemente visionari e maestosi investiti nella realizzazione del film. Anche la musica venne coinvolta in quest’originale movimento artistico e culturale. L’esempio è quello di Erik Satie, musicista francese che era solito comporre e vivere in una stanza nel cuore di Montmarte, talmente piccola da essere soprannominata da lui stesso “le placard”, l’armadio. Il suo angolo all’interno dell’esposizione ripropone un viaggio musicale tra le sue note, che sono eseguite ogni giorno alla stessa ora dal maestro Carlo Benedetti. Si tratta di ventuno brevi brani della raccolta Sports et Divertissements.

I GRANDI DANDIES – Karen Blixen vissuta a cavallo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, è conosciuta al grande pubblico grazie a film come La mia Africa o Il pranzo di Babette. Meno nota è invece la creazione delle personalissime composizioni floreali che decoravano la sua casa di Rungstedlund vicino Copenhagen: delle opere intrise di spirito dandy, che sono state affiancate da altri testi ed immagini volti ad approfondire questo aspetto inedito della Blixen. Anche la vetrina di Luigi Ontani, artista dei primi ‘900 ospita gli studi per le vetrate d’arte per il Palazzo dei Capitani della Montagna, sede del Comune di Vergato, in provincia di Bologna. Ad essere esposta è anche l’ErmEstetica PavonDante, preziosa scultura in maiolica di Ontanti, personaggio, costruito sull’ambiguità dell’identità e della maschera.

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