venerdì, 20 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Larvo a primavera
Pubblicato il 15-05-2012


Il cervo dapprima strizzò gli occhi, si sgranchì le gambe e con le corna tese verso l’orizzonte uscì dalla sua tana e scorse l’amata cerva. Era giunta primavera. Zzz. Il salmone comincia rapidamente a risalire i fiumi mentre la trota, inebriata dall’ebbrezza del ciliegio, bolle nuovamente di passione per la tanto odiata rana. Il frizzante ruscello ritrova la propria via per calde valli, mentre mamma orsa perde nuovamente ogni inibizione per il grande toro marsicano. Lorenzo sull’esse-acca 125 finalmente può indossare i nuovi pantaloncini corti e mostrare il suo bel polpaccio peloso. Martina lo aspetta in piazza con le nuove espadrillas comprate a Parigi e insieme raggiungono il resto della comitiva giù al chioschetto. Zzz.

Nel frattempo al parco danzanti farfalle rincorrono birichine api mentre distese di ridenti margherite aspettano solo di essere interrogate sotto rami dalle falliche posture. Giù in spiaggia filanti mozzarelle sono tornate ad adagiarsi su di un immacolato bagnasciuga, mentre birbanti guardoni ne approfittano per le gioie dei loro gioielli. Ragazze brutte non se ne vedono più, e giovani sgorbi ritrovano anche loro un po’ di agognata gloria. Anche nonna sente caldo e di tanto in tanto, lontano da sguardi indiscreti, timidamente si rinfresca sollevando la lunga gonna nera. Il cane riscopre la sua passione per il bracciolo del divano, mentre orgogliosi gatti poltriscono beati sotto un cocente sole. Zzz.

In piazza i tavolini si riempiono di corpi impazienti di salutarsi, e dimenticati bicchieri tornano ad ospitare l’infreddolito bianco nettare. La televisione ha finalmente perso interesse nel mostrare il peggio della stagione invernale, e facebook si tappezza di sconce foto di ragazzine pronte a perdere l’onore durante calde serate estive. Il campionato ha decretato vinti e vincitori, ed estive manifestazioni sono pronte per essere sudate davanti a tubi catodici bollenti. Zzz.

Io svolazzo nudo per casa con le tapparelle semichiuse e spio tutto ciò, vergognandomi di mostrare al mondo la mia vera essenza: un fastidioso ed invadente maschione di calliphora vomitoria. Tutti mi odiano e provano a schiacciarmi, ma io per vendetta mando le mie pelose ragazze a deporre migliaia di uova tra i loro capelli, tra i loro vestiti. Le nostre piccole larve in brevissimo tempo invaderanno i loro pasti, i loro capelli, le loro feci, e noi soddisfatte banchetteremo sguazzando tra gli escrementi. Siamo milioni di milioni, viviamo al massimo un paio di giorni, e sotto la mia guida conquisteremo le toilette di tutta Roma Nord. Zzz.

Paco Cianci

Scrittore - InterRail: italiani prove di fuga!

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