sabato, 23 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

L’ultima puntata di ‘Una grande famiglia’ fa record di ascolti, il finale della fiction però delude
Pubblicato il 15-05-2012


Ieri sera sono arrivata a casa di corsa e ignorata la povera cagnetta che mi chiedeva di uscire, ho preso pieno possesso del telecomando scippandolo a mia figlia alle prese con un reality in onda su MTV e mi sono sintonizzata su Rai 1. Ore 21,00, Una grande famiglia. Il riassunto delle puntate precedenti mi ha messa in pari con la penultima che purtroppo avevo perso e mi ha caricata ancor più di aspettative. Finalmente si sarebbe svelato il mistero: Edoardo Rengoni è realmente morto o solo scomparso? Dalla prima puntata mi sono convinta che di lui si siano soltanto perse le tracce, anche se non è chiaro il motivo. Ma il regista ha promesso un finale a sorpresa e non banale e quindi comincio a non avere più certezze.

La puntata è effettivamente interessante, ricca di sorprese, il figlio di Laura Rengoni che dichiara la propria omosessualità, Chiara che si scopre incinta di Raoul il fratello di suo marito di cui si è innamorata, lui che non riesce a lasciare la fidanzata alle soglie del matrimonio anche se ha capito che è Chiara la donna della sua vita, la famiglia che perde la fabbrica e va in rovina. La tensione sale. Finalmente si avvicina il momento della verità e anche l’ultimo mistero sta per essere svelato. Nel frattempo mia figlia ha smesso di lamentarsi per aver perso il suo Jersey Shore quotidiano e mi dice con tono di sfida: “Dai mamma facciamo una scommessa…Edoardo Rengoni è morto o solo scomparso?”.

Mi ritrovo ad inveire contro Serafina, l’ambigua segretaria che continua ad agire nell’ombra e non si capisce se lo faccia per il bene della famiglia oppure se abbia secondi fini. Poi comincio a soffrire con Chiara che non riesce a dire a Raoul di aspettare un figlio da lui e poi a ridere per i modi buffi del “principe dei cessi” che finalmente si dichiara a Nicoletta, a disperarmi per la perdita della ditta di famiglia. Lacrime, risate e poi ancora lacrime. L’immedesimazione ormai è totale, mi sento parte della famiglia e invoco un lieto fine perché il pathos è alle stelle e tutto sembra andare storto, quando ecco che finalmente la tendenza negativa si inverte: l’ambigua segretaria interviene e come per magia ricompaiono i soldi scomparsi scongiurando la cessione della ditta di famiglia, Raoul lascia la fidanzata per Chiara, Laura e il figlio Nicolò fanno pace e tutta la famiglia si riunisce in una cena per festeggiare. Improvvisamente, Tino, il bambino di Chiara, che per tutto il tempo ha detto di sapere che il padre fosse vivo e che ha sempre ricevuto misteriose chiamate al cellulare da un numero sconosciuto, riceve un altro sms ed esce di corsa nel parco al buio.

Finalmente il finale si scopre, ad aspettarlo c’è il padre, Edoardo Rengoni (è solo una sagoma nell’ombra ma ugualmente riconoscibile). Non era morto, lui era solo scomparso ed io ho perso la scommessa con mia figlia che nel frattempo si è appassionata alla storia. Delusa dalla banalità del colpo di scena, spero in uno sviluppo ulteriore. Mi ripeto: “Non può finire così!, non può finire così!, non può finire così!” Ma niente di fatto, lui entra in casa lasciando attoniti i suoi familiari che lo rivedono dopo tempo, mia figlia ed io sprofondate nel divano. Lui, il redivivo, si giustifica dicendo semplicemente: “Eravamo in pericolo e lo siamo ancora” e compaiono i titoli di coda. Rimango malissimo, tutto qui il gran finale a sorpresa? Dov’è la sorpresa? E soprattutto, dov’è il finale? Ci sarà un seguito? Mi sento presa in giro, che delusione! Aveva ragione mia figlia a diffidare delle “fiction per famiglie”.

Laura Farulla

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO, E’ STATA UNA BELLISSIMA FICTION, MA…..DAL FINALE INESISTENTE E DELUDENTE , CHE DA ADITO A MILLE INTERPRETAZIONI (ERA LO SCOPO DEL REGISTA PER FARE IL SEGUITO).
    MA VISTO LA QUASI PRESA IN GIRO DOPO 6 PUNTATE PENSO CHE NON MI SORBIRO’ ALTRETTANTA PESANTEZZA.
    DOMENICO
    DEM

  2. Gran finale a sorpresa? La sorpresa l’abbiamo avuta noi spettatori, di un finale inesistente e deludente! Mi aspettavo delle risposte, ma inutilmente. Mi sento presa in giro. Il seguito? Stanno freschi!!!

  3. Gran finale a sorpresa? Sono sceneggiatrice e so che se “io” avessi presentato a un produttore una sceneggiatura con un finale inesistente mi avrebbe mandato a spasso. Non capisco come la produzione l’abbia potuta accettare così. Mi aspettavo tutte le risposte, ma inutilmente…in poche parole…una delusione…. una fregatura!

Lascia un commento