sabato, 19 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Minettì non è Carlà e neppure tanto “onorevole” su twitter
Pubblicato il 11-05-2012


Cuoricini, cuoricini e cuoricini, e una pioggia di “love of my life”. Su twitter si amano un po’ tutti, si seguono un po’ tutti e non si perde mai l’opportunità di trovare una fauna sempre più pittoresca che va da chi segue per passione la politica e le sue vie infinite, ai politici che commentano i loro programmi TV preferiti mentre li guardano stravaccati sul divano di casa e personaggi, magari candidati a cariche pubbliche, che nella foga dell’organizzazione della propria campagna elettorale, sembrano aver inghiottito per sbaglio un Hello Kitty in formissima, proprio come loro.

«Goodnight, I love you»: indovina di chi è la twitterata. Se non è di Snooky (la tamarra di Jersey Shore) e neanche una trottolina_94 qualsiasi, di chi stiamo parlando? Forse è la reincarnazione della Marylin Monroe dell’Happy Birthday Mister President oppure una corista di Bruce Springsteen che, qualche giorno dopo il concerto si lamenta della resa vocale: «comunque io dal vero non ho a quella voce là, e il boss of the boss lo sa». No, il profilo non è mica quello di un’italiana qualsiasi, perché gli italiani conoscono bene davvero tutto di lei, dalla sua voce alla sua taglia di reggiseno, la prima un po’ ochesca, la seconda (no, non parlo della taglia) senza dubbio formosa e invitante.

Nicole Minetti, alla francese ‘Minettì’ per i followers di twitter, ha deciso di svecchiare la comunicazione politica: ha detto basta a quella stupida distanza che proibisce un contatto diretto tra gli elettori e i candidati, a tutti quei tristi atteggiamenti perbenisti e grigi che vanno dal linguaggio consono fino al look e ai modi dalla condotta irreprensibile. Se la collega Mara Carfagna accettò il compromesso, la bellissima Nicole continua ad essere se stessa, controcorrente e poliedrica: oltre che mostrarsi disponibile a ricoprire incarichi pubblici, ad organizzare feste private esclusive (ma solo se siete dei boss of the boss), non vuole cambiare la propria immagine. Vuole continuare a far scandalo con le mode che lancia, per alcuni chic and cheap e per altri di quel trash molto sexy che da sempre piace molto, di modo che, di riffa o di raffa, si parli sempre di lei e del suo famoso armadio un po’ aggressive, un po’ “ne vedrai di ogni” che qualcuno immagina tra un ricercato reparto di biancheria intima e uno di quei negozi dove si affittano i costumi per carnevale.

Senza mentire è senza dubbio una simpatica compagnia, che offre riflessioni di ogni genere dai sinceri “Ti amo” dei followers, alla simpatia di giovani Minetti-wanna-be, all’invidia di certe donne, alle analisi fredde e ragionate di chi studia il fenomeno di una donna molto abile nel riuscire a lanciare la propria immagine, a tutti i costi, un po’ come diceva Terry De Niccolò “la saggia”: «per arrivare in alto ti devi vendere tua madre». Di certo c’è poco da interrogarsi, soprattutto perché se non è zuppa è pan bagnato: la candidata alla Regione di Formigoni o ci fa o ci è.  E se nel primo caso sarebbe ‘solo’ una ragazza come tante, non l’unica, catapultata in politica senza aver vissuto alcuna esperienza formativa (ma ormai, si sa, la novella classe politica fa gavetta davanti alle telecamere, o nei camerini) nel secondo caso la dolce Nicole sarebbe l’ennesimo personaggio pubblico che inganna l’Italia, mentre si preoccupa che @saratommasi le rovini la piazza (facciamo due: quelle del lettone ad acqua a molle o in lattice, a seconda della scuola di pensiero) e fa gli auguri al suo presidente così: «Happy birthday to @r_formigoni, :-*».

Dunque: Happy Birthday Mr president (e in bocca al lupo per le elezioni).♥

Vittoria de Petra

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