martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Moccia e Petrucci sindaci: i volti noti spopolano alle urne
Pubblicato il 08-05-2012


Per Alemanno era stato un grattacapo ai tempi dei “lucchetti dell’amore”, quelli che hanno invaso Ponte Milvio sulla scia del successo del libro (poi film) Tre metri sopra il cielo. Lo scrittore e regista Federico Moccia ha allora deciso di spostare la scaramuccia su un territorio comune, con risultati sorprendenti: è stato infatti eletto sindaco del comune di Rosello (Chieti), con l’89,47% delle preferenze. Immediata  la sua promessa: «Ho intenzione di portare i lucchetti dell’amore a Rosello». Ma se forse è ancora presto perché il pezzo grosso di Roma Capitale inizi a sudare freddo, dalle ultime amministrative emerge una tendenza che in Consiglio dovrebbe far riflettere: i più famosi, i vip, stanno oggi approdando in politica, in uno sbarco che, almeno nei piccoli comuni, sembra inevitabile e inarrestabile. Quando alle urne il popolo boccia la tradizione storica di una Casta percepita sempre più lontana e slegata dai problemi concreti del Paese, a indossare la fascia è il “divo”, il volto noto e riconoscibile.

AL SERVIZIO DEI CITTADINI – «Ci sono delle magnifiche vallate verso Agnone – ha dichiarato Moccia a margine della candidatura – romantiche, piene di bellezze naturali, di cascate, dove c’è un abete di 54 metri che è il più alto d’Italia. Ci sono molti ponti che danno su queste meraviglie e uno potrebbe diventare il nuovo ponte dei lucchetti. Almeno – aggiunge velenoso – questa volta non ci sarebbero problemi». Ma il suo non vuole essere solo un messaggio di sfida verso chi quei lucchetti non è proprio riuscito a mandarli giù, tanto che subito dopo promette: «Qui sposerò tutti i miei fan».

IL CONI IN CAMPO – A indossare il tricolore è anche il big dello sport italiano, Gianni Petrucci, Presidente del Coni, che a San Felice Circeo (Latina) ha battuto con il 56% delle preferenze il suo avversario, l’esponente del Pdl Giuseppe Schiboni. Petrucci non lascerà la presidenza. Il suo segreto? «Dormo poco. Ma il Coni e San Felice sono comunque in buone mani». Chiarissimo anche il programma del neo-sindaco di San Felice: «Siamo gente perbene – spiega Petrucci – che vuole amministrare questo territorio straordinario puntando sulla cultura e sul turismo».

DA UN TRONO ALL’ALTRO – Nella città di Lecce, nei giorni di campagna elettorale, tra i tanti manifesti presenti colpisce l’attenzione un tre quarti di un altro personaggio riconoscibilissimo, accompagnato dalla scritta “Il coraggio di scegliere il futuro”. A metterci la faccia è un altro noto dell’universo mediatico, Giovanni Conversano che, dopo aver iniziato la sua carriera sul campo del Cervia nella trasmissione “Campioni” e aver conquistato poi il trono in “Uomini e Donne” di Maria de Filippi, ha intrapreso il grande passo nel mondo della politica, appoggiato dall’Udc. Perché, come ha dichiarato di recente, condivide i valori di centro e vuole rilanciare i giovani. Con 84 voti e un 4,08% delle preferenze, anche Conversano conferma il trend che sta prendendo piede a livello nazionale e che vedrà forse ridimensionato il mestiere del politico, segnando l’alba di una nuova gavetta mediatica che vada incontro alle aspettative di quanti ieri hanno scelto di votare in modo un po’ diverso dal solito.

Raffaele d’Ettorre

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