martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

TERREMOTO DI MAGNITUDO 5,8 IN EMILIA E NEL NORD: SALE A 15 IL NUMERO DELLE VITTIME E DIVERSI FERITI
Pubblicato il 29-05-2012


La terra ha tremato di nuovo in Emilia Romagna. Intorno alle nove di questa mattina si è registrata una forte scossa di terremoto con epicentro nella provincia modenese fra le località di Carpi, Cavezzo, Medolla e Mirandola. Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia la magnitudo sarebbe del 5,8 della scala Richter e farebbe parte “della sequenza in atto”: l’epicentro è stato abbastanza superficiale, con una profondità compresa fra 5 e 10 chilometri. Secondo il comunicato del capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, che si trova nel modenese per coordinare i soccorsi, sarebbero quindici i morti e diversi feriti il bilancio delle vittime, ma si teme che il numero possa salire. Nella zona di Mirandola, infatti, i Vigili del Fuoco sarebbero in azione per liberare alcuni lavoratori rimasti intrappolati sotto le macerie a  causa del crollo di una struttura.

I morti accertati si registrerebbero tutti nella provincia di Modena: tre operai morti a San Felice sul Panaro nel crollo di un capannone industriale dell’azienda Meta, stessa sorte per due persone morte a Mirandola; un anziano ha perso la vita a Concordia per il crollo del cornicione di un edificio, un’altra vittima a Finale Emilia. L’ottava persona sarebbe il parroco della Chiesa di Rovereto sul Secchia. Due donne hanno perso la vita a Cavezzo; nella zona sembrerebbero esserci altri tre morti. A questi se ne aggiungerebbero due: si tratterebbe di due operai rimasti schiacciati sotto le macerie della fabbrica Bbg di San Giacomo Roncole, in provincia di Mirandola. A paventare l’ipotesi di altre vittime è anche il sindaco di San Felice sul Panaro che, durante una diretta televisiva, si è detto molto preoccupato. Proprio a San Felice sul Panaro sarebbe crollata la torre dell’Orologio oltre che alcune fabbriche e diversi edifici che erano già stati danneggiati dal precedente sisma. «La torre dell’Orologio è crollata» ha spiegato il vicesindaco di San Felice Giovanni Giovanelli. Il comndante della Polizia municipale di San Felice ha dichiarato che «La situazione sarebbe disastrosa» .

La scossa è stata avvertita in varie località del Nord, dal milanese alla laguna veneta: a Genova e nel Levante Ligure molte le persone scesa in strada spaventate dal tremore. Molti gli istituti scolastici evacuati. La scossa è stata avvertita anche nelle Marche da Pesaro a Ancona, ma non si segnalano danni. A Milano, l’Atm informa che a seguito della scossa di terremoto avvertita a Milano, la circolazione dei treni delle tre linee metropolitane è stata interrotta per alcuni minuti per consentire le verifiche agli impianti, sulla base delle procedure di sicurezza previste. La circolazione è ripresa.

Avanti!online ha parlato con gli uomini del Comando dei Vigili del  fuoco di Modena che hanno dichiarato: «E’ un bruttissimo momento, stiamo cerdcando di tirar fuori il maggior numero di feriti dalle macerie e le zone interessate dal nostro intervento sono soprattutto Mirandola e Cavezzo». Dal centralino dei Vigili del fuoco di Carpi hanno fatto sapere all’Avanti!online che «Vigili del Fuoco, provenienti da reparti delle zone limitrofe, starebbero confluendo su Carpi per prestare soccorso perchè tutte le unità sono impegnate in operazioni sui territori colpiti».

Intorno alle 11:45 si sarebbe registrata una nuova scossa nel modenese di magnitudo 4.2, con profondità di 1,2 chilomentri e con epicentro a Mirandola secondo quanto riferito dall’INGV.

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Commenti all'articolo
  1. Vivo in Romagna e anche qui stamattina alle nove e verso l’una (pm) abbiamo avvertito chiaramente le scosse, non vi sono stati danni. La mia casa è stata costruita rispettando le norme antisismiche, già in vigore nel nostro territorio sicuramente da metà degli anni ottanta. Costruire secondo detti criteri mi è costato il 30% in più rispetto a una costruzione normale, eravamo nel 1990. Ricordo come tutti nella nostra comunità considerassero ridicolo che la nostra zona completamente pianeggiante, quella che qui chiamiamo la “bassa”, fosse considerata zona sismica. Si paventò il crollo dell’edilizia, si sprecarono fiumi di parole contro gli amministratori che avevano accettato queste decisioni regionali senza ribellarsi. Ora nessuno parla, fanno finta di non ricordare, ma dicono di sentirsi abbastanza sicuri, e allora!!!!! e stiamo a stupirci e a imprecare contro la natura malvagia senza imparare niente e considerare solo il cieco tornaconto.
    Penso a quella povera gente che ora si trova in una situazione veramente terribile e come mi sentirei io trovandomi al loro posto. Purtroppo viviamo in un Paese che è tutto a rischio sismico e dobbiamo metterci in testa che l’unica cosa che si deve fare è applicare rigorosamente criteri di costruzione antisismici, sperando che siano validi, costa. però ti salva la vita. Secondo una nuova norma gli edifici devono avere la certificazione energetica e perché non pensare anche alla certificazione “antisismica “?
    Una nota di colore tanto per strappare un sorriso: Complimenti a chi a scritto il pezzo che ha fatto l’uso corretto del verbo evacuare, finalmente a essere evacuate sono state le scuole e non gli studenti!

  2. Nella foga di fare i complimenti ho fatto io un grave errore di ortografia. Mi correggo: in “ha scritto” ci vuole sicuramente la H.
    come potete vedere a un vero socialista neanche il terremoto fa perdere l’ottimismo e il senso dell’umorismo. Non ve l’ho mai detto che: L’AVANTI ON LINE MI PIACE ASSAI.

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