sabato, 19 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

NUOVO TERREMOTO DI MAGNITUDO 5,8 IN EMILIA E NEL NORD: CI SAREBBERO 10 MORTI E DIVERSI FERITI
Pubblicato il 29-05-2012


La terra ha tremato di nuovo in Emilia Romagna. Intorno alle nove di questa mattina si è registrata una forte scossa di terremoto con epicentro nella provincia modenese fra le località di Carpi, Cavezzo, Medolla e Mirandola. Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia la magnitudo sarebbe del 5,8 della scala Richter e farebbe parte “della sequenza in atto”: l’epicentro è stato abbastanza superficiale, con una profondità compresa fra 5 e 10 chilometri. Stando alle agenzie, sarebbero 10 i morti e diversi feriti il bilancio delle vittime, ma si teme che il numero possa salire. Nella zona di Mirandola, infatti, i Vigili del Fuoco sarebbero in azione per liberare alcuni lavoratori rimasti intrappolati sotto le macerie a  causa del crollo di una struttura.

I morti accertati si registrerebbero tutti nella provincia di Modena: tre operai morti a San Felice sul Panaro nel crollo di un capannone industriale, stessa sorte per due persone morte a MIrandola, altri due morti per il crollo della loro abitazione a Concordia e a Finale Emilia. L’ottava persona sarebbe diceduta a Rogvereto sul Secchia ma non è chiaro se sia conseguenza del crollo di un edificio. A Carpi sembra che il parroco del paese sia rimasto ucciso  sotto le macerie a seguito del crollo del duomo. Incerte le notizie in merito alla nona vittima. A paventare l’ipotesi di altre vittime è anche il sindaco di  San Felice sul Panaro che, durante una diretta televisiva, si è detto molto preoccupato. Proprio a San Felice sul Panaro sarebbe crollata la torre dell’Orologio oltre che alcune fabbriche e diversi edifici che erano già stati danneggiati dal precedente sisma. «La torre dell’Orologio è crollata» ha spiegato il vicesindaco di San Felice Giovanni Giovanelli. Il comndante della Polizia municipale di San Felice ha dichiarato che «La situazione sarebbe disastrosa» .

La scossa è stata avvertita in varie località del Nord, dal milanese alla laguna veneta: a Genova e nel Levante Ligure molte le persone scesa in strada spaventate dal tremore. Molti gli istituti scolastici evacuati. La scossa è stata avvertita anche nelle Marche da Pesaro a Ancona, ma non si segnalano danni. A Milano, l’Atm informa che a seguito della scossa di terremoto avvertita a Milano, la circolazione dei treni delle tre linee metropolitane è stata interrotta per alcuni minuti per consentire le verifiche agli impianti, sulla base delle procedure di sicurezza previste. La circolazione è ripresa.

Avanti!online ha parlato con gli uomini del Comando dei Vigili del  fuoco di Modena che hanno dichiarato: «E’ un bruttissimo momento, stiamo cerdcando di tirar fuori il maggior numero di feriti dalle macerie e le zone interessate dal nostro intervento sono soprattutto Mirandola e Cavezzo». Dal centralino dei Vigili del fuoco di Carpi hanno fatto sapere all’Avanti!online che «Vigili del Fuoco, provenienti da reparti delle zone limitrofe, starebbero confluendo su Carpi per prestare soccorso perchè tutte le unità sono impegnate in operazioni sui territori colpiti».

Intorno alle 11:45 si sarebbe registrata una nuova scossa nel modenese di magnitudo 4.2, con profondità di 1,2 chilomentri e con epicentro a Mirandola secondo quanto riferito dall’INGV.

Da Udine, dove si trova in visita, Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha commentato: «Da qui a poco si rivolgeranno agli italiani tramite la televisione il presidente della Regione Emilia Romagna e il presidente del Consiglio per dare un segno forte di vicinanza e ricostruzione alle persone coinvolte». Napolitano ha poi lanciato un messaggio di speranza affermando che «Conto che supereremo questo momento. Il mio pensiero di solidarietà va a tutti quelli che sono coinvolti, nei loro affetti e colpiti nelle loro possibilità di lavoro».

A destare preoccupazioine è anche l’intersificarsi dell’attività sismica nel Sud Italia. Secondo Marco Mucciarelli, professore di sismologia all’Università della Basilicata, che collabora con il Cnr di Tito (Potenza) «Ieri c’è stata la riattivazione di una sequenza di scosse nella zona del Pollino. Cosa che ci sta preoccupando, perchè la magnitudo sta crescendo». «Questa sequenza di scosse è attiva da dicembre», ha aggiunto, «ma non sappiamo ancora come si evolverà».

 

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento