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Opinioni e commenti
 

Parma al ballottaggio, Bernazzoli (Pd): «Importante l’apporto riformista ricevuto dai socialisti»
Pubblicato il 08-05-2012


Gli scandali a Parma? “Guardiamo al futuro, non nello specchietto retrovisore”. Sarà che le parole di Angelino Alfano hanno colpito inesorabili e precise come il peggiore dei boomerang il candidato sindaco Buzzi, sarà che i parmigiani non hanno certo dimenticato nel segreto dell’urna l’onta della giunta Vignali travolta da scandali e arresti della quale Buzzi era vicesindaco. Ma fatto sta, lo scorso 27 aprile Alfano sottolineò che il candidato Pdl era “una risposta di onestà e competenza: la persona giusta per correre da soli a Parma in queste amministrative”. In un sol colpo il segretario del Popolo delle Libertà ha ribadito due dati non da poco: l’esistenza di una “questione morale” nel Pdl dopo 13 di malgoverno nella città e l’handicap, non secondario, di andare alle urne da soli.

Dati ufficiali del Viminale alla mano, è Vincenzo Bernazzoli (Pd) a capo della coalizione di centrosinistra che andrà al ballottaggio con circa il 39% dei voti contro Pizzarotti, esponente del Movimento Cinque stelle di Grillo, con circa il 19%. Distaccati i restanti candidati in ballo: Ubaldi (Udc) con il 16,23% e Buzzi (Pdl) con il 4,84%. Un contributo importante alla vittoria, seppur parziale, di Bernazzoli, già presidente della Provincia di Parma, è la forza socialista rappresentata in città da Francesco Castria, giovane dirigente socialista e già assessore alla Sicurezza e ai Rapporti con la Comunità europea della Provincia di Parma, che con la lista civica Progressista Socialista Laica ha appoggiato il candidato sindaco Pd. Bernazzoli, intervistato dall’Avanti!online, ha spiegato il segreto del suo successo, i suoi prossimi passi e il contributo offerto alla coalizione di centrosinistra dai socialisti.

Quasi sicuramente lei andrà al secondo turno con il grillino Pizzarotti. Sorpreso del ballottaggio?

No, con dieci candidati la frammentazione era inevitabile e quindi il secondo turno.

E dello sfidante che le è toccato?

E’ sì una sorpresa, ma che non ci sconcerta. Non cambierò la mia linea improntata all’esperienza maturata sul campo. E’ quello che i cittadini di Parma, in un momento di disorientamento e sfiducia generale nella città, hanno apprezzato. Ha pagato la fiducia del lavoro fatto e dimostrato in anni da presidente della Provincia di Parma.

Qual è il messaggio politico che gli elettori hanno voluto esprimere con il voto di queste amministrative?

Direi due messaggi: il cittadino, innanzitutto, non vuole più un governo di centrodestra dopo 15 anni finiti in scandali vari. E in secondo luogo chiede risposte concrete in ambiti critici come il lavoro e quindi soluzioni per ridurre il tasso di disoccupazione, ma anche come rilanciare l’economia e cosa fare nel sociale, per le famiglie, gli anziani e le scuole ad esempio.

Il ballottaggio a Parma significa, tradotto dal politichese, politica riformista vs antipolitica?

Direi piuttosto la cultura di governo che si propone ad una città che è stata mal governata. Mi rivolgo a tutti i cittadini dando risposte in tempi rapidi.

Fiducioso del risultato del ballottaggio?

Affronto tutte le fasi di queste amministrative col massimo dell’impegno e continuando a farlo stando in mezzo alla gente. Sono convinto che i cittadini di Parma premieranno chi, come me, è in grado di dare risposte ai problemi concreti.

Devastante il risultato del centrodestra. Il dato è da ricondurre agli scandali che hanno travolto la giunta uscente di centrodestra e/o alle cattive acque nelle quali naviga il Pdl su scala nazionale?

Sicuramente Parma è la città italiana che meglio rappresenta la caduta libera del Pdl: c’è un vero parallelismo tra la scena nazionale e quella di Parma nei tempi e nella sostanza. Gli errori si pagano e i cittadini non perdonano.

Già presidente della Provincia, è attuale candidato sindaco del Pd con l’appoggio di Psi, Idv e Comunisti Italiani. Qual è l’apporto ricevuto dai socialisti e cosa penserà di fare per Parma con loro in caso di vittoria?

Abbiamo costruito insieme ai socialisti un percorso importante e sono felice dell’apporto riformista da loro offerto soprattutto in termini di programma. Temi cruciali sui quali continueremo a lavorare insieme saranno quelli della cultura, del lavoro e del sociale.

Lucio Filipponio

 

* fonte dati Ministero dell’Interno, aggiornati alle ore 23 del 7 maggio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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