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Opinioni e commenti
 

Parma al ballottaggio, Bernazzoli (Pd): «A differenza dei grillini conosco bene la città»
Pubblicato il 19-05-2012


Un week end nel segno della politica. Quella all’insegna del cambiamento, dell’impegno reale, del ripulisti di malcostume e pessime gestioni che hanno allargato in maniera esponenziale il malcontento dei cittadini e il buco di bilancio delle diverse amministrazioni. Tra le regioni più interessanti e significative sul piano delle possibili implicazioni che i risultati locali possano avere sulle prossime politiche c’è sicuramente l’Emilia Romagna, dove i cittadini di quattro comuni torneranno alle urne per votare i candidati finiti al ballottaggio. Su tutte Parma, che dopo anni di malcontento ha dato un sonoro ben servito al Pdl. Nella città la sfida è tra Vincenzo Bernazzoli del Pd, che al primo turno si era affermato con il 39,2%, e Federico Pizzarotti del Movimento a cinque stelle di Grillo che aveva ottenuto il 19% dei voti.

Il clima sembra essere abbastanza teso, soprattutto perché da qualche giorno si vocifera che il candidato grillino sarebbe in grado di rimontare lo svantaggio del primo turno scavalcando Bernazzoli. Ma questa supposizione si va a scontrare con un dato reale che indica la squadra proposta da Pizzarotti, candidato di Grillo, come una compagine formata da specialisti che con Parma hanno poco a che fare, addirittura proveniente da fuori della città e quindi senza il polso della situazione. Proprio questa criticità è stato sottolineata da Vincenzo Bernazzoli che ad Avanti!online racconta la sfida attesa che lo vede protagonista in questo momento nella propria città.

Al primo turno si è affermato col 39.2% è fiducioso di riconfermarsi?

Abbiamo lavorato molto e sono fiducioso di un risultato positivo pur sapendo quanto questa sia una partita aperta.

Si vocifera di una possibile rimonta del candidato grillino al ballottaggio. C’è qualcosa di vero o sono solo voci?

La partita è aperta anche perché siamo oggetto di una pressione mediatico-politica molto forte: Parma è stata cavia di giochi politici nazionali ma come in altre occasioni i cittadini vogliono risolvere i propri problemi con le proprie forze senza farsi condizionare. Il mio avversario invece per colmare le lacune tende a far governare Parma da consulenti di fuori città che non conoscono la citta’ e che quindi non sarebbe possibile per loro affrontare immediatamente le questioni, avrebbero quindi difficoltà a fare scelte necessarie soprattutto garantendo la continuità dei servizi per giugno. Il Comune inoltre è in gravi difficoltà finanziare.

La vostra campagna elettorale faceva leva sull’evidente malcontento dei parmigiani nei confronti della precedente amministrazione del Pdl. Cosa la differenzia in termini di immagine e di contenuti dal suo sfidante grillino?

Il candidato grillino non si è mai visto tra i candidati e tra la gente, mentre noi abbiamo fatto un grande lavoro a contatto con la realtà viva e vera della città, e insieme a loro vogliamo costruire successo elettorale per Parma.

Perché politicamente è così importante la piazza di Parma nell’ambito delle amministrative del 2012?

Viene fatta oggetto di scontri tra equilibri nazionali.

Qual è l’apporto ricevuto dai socialisti e cosa penserà di fare per Parma con loro in caso di vittoria?

Abbiamo costruito insieme ai socialisti un percorso importante e sono felice dell’apporto riformista da loro offerto soprattutto in termini di programma. Temi cruciali sui quali continueremo a lavorare insieme saranno quelli della cultura, del lavoro e del sociale.

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