mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Provaci ancora Woody: To Rome With Love di Allen e il marketing della città spot
Pubblicato il 01-05-2012


È nelle sale da due settimane il nuovo film ‘alla romana’ di Woody Allen To Rome With Love. L’incasso della pellicola nei primi tre giorni di programmazione è stato di circa 2.806.187 euro. Una cifra considerevole che ribadisce l’affezione che il pubblico ha nei confronti del regista newyorkese: se il film è di Woody Allen si deve andare al cinema a vederlo. Il re dell’humor, come sempre, ha conquistato anche il titolo di re del botteghino sbaragliando la concorrenza con armi tanto vincenti quanto ripetitive.

BUONA LA TERZA, MACCHÉ – L’idea della città nel titolo e sullo sfondo del film è alla terza esperienza e non si trova ad essere troppo lontana dai cinepanettoni: se la presenza di De Sica ha firmato, tra i tanti, un Natale in India, Allen quest’inverno ha proposto la Mezzanotte a Parigi. Il primo titolo del film doveva essere Bop Decameron, poi venne annunciato un primo cambio in Nero Fiddled (Nerone Suonava) fino al titolo con il quale è ora in sala. Sarà un caso? L’artista ha dichiarato che il titolo iniziale non sarebbe stato compreso, infondo non tutti sono tenuti a conoscere il Decamerone di Boccaccio e stesso discorso per la seconda versione. Di certo se la Capitale è nel titolo sta lì perché unica vera protagonista del film. A sentire chi esce dalle sale, l’unica cosa che colpisce è una Roma in gran forma che toglie il fiato, di più anche rispetto alla provocante e simpatica Penelope Cruz, una delle cartucce di Woody.

POSTO CHE VAI STELLA CHE TROVI – Gli ultimi film di Allen giocano su un minuzioso location scouting che unito a ingaggi prestigiosi di attori locali apporta una maggiore credibilità alle trame e senza dubbio attrae un numero considerevole di spettatori. Se l’utilizzo di attori sconosciuti e/o americani trapiantati in Europa saprebbe di visto e rivisto, anche la formula del pacchetto “vecchio continente” lascia un po’ delusi. Se in Vicky, Cristina, Barcellona era stato reclutato Javier Barden, uno dei più amati sex symbol Made in Spain oltre che bravissimo attore, e in Midnight in Paris la premier dame francese del cinema e quella vera e propria (Marion Cotillard e Carla Bruni),  in To Rome with Love è stato ingaggiato il Roberto Benigni nazionale oltreché uno degli attori italiani più conosciuti al mondo.

AI CONFINI DEL MARKETING – Insomma, Allen e la sua troupe da qualche anno stanno mettendo le bandierine in tutte le più belle città europee, scoprendo la chiave del successo in luoghi sempre più lontani dalle metropoli americane. Con tutta probabilità il popolo Usa, che ha il turismo nel sangue, va a guardare più volentieri un film ambientato in Europa. Chissà, magari lo stesso regista preferisce passarvi del tempo approfittando del lavoro sul set. Un marketing del cinema vincente. Non c’è che dire. Tranne che questo non basta per fare la differenza tra un bel film e una bel film di cassetta, come si usa dire ancora oggi nell’era dei dvd. E la differenza sta proprio nell’inventiva e nell’originalità della trama e della lavorazione, nella capacità di sfruttare intuitivamente gli spunti che si hanno a disposizione riuscendo a non esporre un quadro confuso e banale di ciò che si vuole raccontare, se si ha davvero qualcosa da dire. Una pellicola alla deriva con poche idee alle quali aggrapparsi, lontana migliaia di chilometri dalla sua Manhattan. E tolti i clichè ‘quant’è bella l’Italia’, che a noi non infastidisce dato il nostro orgoglio nazionale e ‘quanto sono simpatici e passionali questi italiani’, rimane ben poco alla pellicola.

PRENDI LE IDEE E SCAPPA – Nel 2010 ci fu il vero flop conclamato di Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni con una trama banale, argomenti arrangiati e dialoghi surreali in quanto inutili. Insospettì anche il tempo minimo col quale il film venne girato (meno di un anno), facendolo sembrare sempre di più una non-storia inventata tanto per girare qualcosa. Un Woody Allen irriconoscibile che fa fede a una sua celebre battuta a proposito della sua fama: «ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?». Era un piacere essere ‘gabbati’ (se lo dice lui!) con capolavori dell’umorismo come Zelig o dell’amore come Io e Annie e gli intriganti thriller del nuovo millennio quali Match Point e Scoop. E tutti erano più contenti quando quella battuta era solo una battuta. Forse si è preso troppo sul serio, Woody Allen, ha preso lei idee, i soldi ed è scappato.

Vittoria de Petra

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