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Opinioni e commenti
 

Roma, blitz de La Destra: 50 piazze e strade diventano “via Almirante”
Pubblicato il 22-05-2012


Stamattina Roma si è svegliata con le strade bagnate dalla pioggia che non ha dato tregua per tutta la notte. Ma ad inondare la città sono stati, nelle ore più buie, alcuni attivisti di Gioventù Italiana Roma che hanno apposto in 50 piazze e vie della Capitale, altrettanti adesivi con la scritta “via Almirante”. Il giorno non è casuale e il gruppo di ragazzi de La Destra di Storace, e di Gioventù Italiana, hanno agito proprio nella giornata in cui ricorre la morte del segretario e fondatore del Movimento Sociale Italiano, Giorgio Almirante, scomparso il 22 maggio di 24 anni fa.

RINFRESCARE LA MEMORIA DI ALEMANNO – Gianluigi Limido, dirigente de La Destra di Storace e segretario romano di Gioventù Italiana, spiega come le loro azioni fossero volte a «rinfrescare la memoria del sindaco Gianni Alemanno che più di tre anni fa aveva promesso l’intitolazione di una via a quello che è stato il padre della destra italiana e che oggi sono rimaste parole al vento». La provocazione di oggi riapre un dibattito che da mesi interessa il sindaco di Roma che qualche mese fa, alle sollecitazioni mosse dalle organizzazioni di destra che chiedevano l’intitolazione della via, ha risposto dicendo che avrebbe proceduto solo quando il dibattito civile e sociale avrebbe permesso una comprensione adeguata e universale dell’impegno storico-politico di Giorgio Almirante.

LIMIDO, L’INCOERENZA DEL SINDACO E GLI ADESIVI – La polemica si fa sempre più accesa quando Limido accusa Alemanno di incoerenza: «Alemanno ha dimostrato di non essere coerente con se stesso e con la sua storia politica che lo ha visto militare proprio nelle file dell’MSI». Il dirigente de La Destra si riferisce al passato di militanza missino di Alemanno quando, giovanissimo, divenne segretario provinciale romano del Fronte della Gioventù che all’epoca dava il nome al gruppo giovanile del Movimento Sociale Italiano. Così i ragazzi di Gioventù Italiana si stupiscono il passo indietro di Alemanno e, se ‘via’ o ‘piazza Almirante’ ancora non esiste e non compare nello stradario della Capitale, si arrangiano da soli con colla e adesivi sotto la pioggia battente.

«NON FASCISTA. NON NOSTALGICO» – «Vogliamo che la Capitale riconosca il grande valore politico del leader storico del Movimento Sociale Italiano, perché – ha aggiunto Gianluigi Limido – se questa possiamo chiamarla democrazia, è anche merito di Giorgio Almirante che contro ogni avversità del sistema di allora, riuscì a far in modo che noi, giovani d’oggi, potessimo esprimere la nostra idea». Il paradosso è che se i giovani di Gioventù Italiana ricordano con così tanta determinazione Giorgio Almirante, un grande personaggio storico del quale non si può negare o ignorare la partecipazione a idee spesso estreme, al tempo stesso commemorano nostalgicamente anche l’uomo che, poco prima della sua scomparsa, dichiarò di non voler morire fascista: «Non fascista. Non nostalgico», che piaccia o no.

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