martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Due suicidi a Napoli a distanza di pochi giorni: il silenzio della poltica campana
Pubblicato il 01-05-2012


Due suicidi in pochi giorni a Napoli. Prima un giovane imprenditore, poi un portiere di mezz’età. Oppressi entrambi, a quanto emerso finora, da gravi problemi finanziari. Facile, forse troppo, a questo punto l’equazione tra crisi economica e suicidio. Una parola, quest’ultima, che andrebbe invece maneggiata con cura per non creare inutili allarmismi o addirittura strumentalizzazioni. Il dato di fatto, per Napoli e la Campania, è però rappresentato dagli effetti concreti che la recessione sta causando sulle persone. Allora chi è psicologicamente più debole, di fatto solo nonostante abbia una famiglia, non vede una via d’uscita e può arrivare anche a compiere gesti disperati.

Il costo della vita è aumentato, l’anno scorso sono fallite oltre 10mila aziende, la benzina è alle stelle, gli  affitti delle case stanno raggiungendo vette altissime, le corse dei mezzi di trasporto pubblico sono state dimezzate, gli asili nido scarseggiano o sono stracolmi. Tutti fattori che incidono sulle condizioni dei lavoratori che hanno il posto a rischio o vengono schiacchiati dal peso delle tasse che proprio in questo periodo devono essere pagate allo Stato. La depressione si manifesta ormai come un fenomeno di massa, che coglie ogni ceto sociale.

IL SILENZIO DELLA POLITICA – Le istituzioni locali appaiono decisamente impotenti in questa fase. Il Comune di Napoli, guidato dal sindaco ‘rivoluzionario’ Luigi de Magistris, piange miseria e pensa di aprire ai privati per salvare alcune aziende pubbliche: lavora più sull’immagine che sull’ordinario. La Regione, governata dal ‘temporeggiatore’ Stefano Caldoro, ha lanciato l’ennesimo appello al premier Monti: “Senza leggi ad hoc per i settori trasporti e ambiente, rischiamo il default”. La fallimentare gestione degli anni passati si fa sentire senza dubbio, ma gli attuali detentori del potere non sembrano in grado di fornire risposte immediate.

ESCAMOTAGE ANTI-CRISI – In questo scenario, è quasi obbligato per molti individuare escamotage, trovare soluzioni che rendano più agevole la vita quotidiana. E se alcuni ristoratori a Napoli stanno mantendendo invariati i prezzi del menu diminuendo però le porzioni dei piatti, i singoli consumatori si organizzano e combattono la crisi a modo loro. Grande successo, per esempio, riscuote ormai da mesi l’iniziativa nelle piazze della Coldiretti che vende i prodotti coltivati nel proprio orto, quindi molto genuini, a prezzi più convenienti rispetto ai mercatini o al supermercato: spesso ci si accalca nei pressi di questi stand allestiti in varie zona della città sempre nello stesso giorno.

I più giovani tendono ad acquistare quasi esclusivamente su internet, utilizzando portali appositi come E-bay o Groupon ovviamente cercando di evitare truffe con un adeguato passaparola, vera chiave d’accesso della Rete. Luogo dove ci si offre per effettuare un 3×2 di traslochi: 400 euro invece di 600. Le stesse imprese si stanno industriando attivando il cosiddetto “barter system”, uno scambio reciproco di beni e servizi per superare almeno in parte la necessità di liquidità nell’ambito delle transazioni.

Carlo Porcaro

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