mercoledì, 18 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

“Tarantella scaccia Grillo” il nuovo video tormentone spopola sul web
Pubblicato il 22-05-2012


E’ arrivato sul web da poce ore e si prospetta già come il nuovo tormentone della rete: si tratta di “Tarantella scaccia Grillo”, un video satirico che vede il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano protagonista di una tormentata sceneggiata napoletana su Beppe Grillo e i suoi Grillini. Finalmente lontano dagli occhi indiscreti dei giornalisti Napolitano esprime nelle sue stanze del Quirinale tutta la sua preoccupazione per l’avanzata e il successo del Movimento Cinque Stelle. Gli ideatori di questa divertente parodia sono i Revenex Quote, originale gruppo artistico napoletano che per la realizzazione di questa tarantella si è ispirato alla dichiarazione del capo dello Stato di due settimane fa che alla domanda «Il boom dei Grillini, come lo valuta?» rispondeva di non ricordare altri boom fuorché quello degli anni ’60». L’Avanti Online! ha intervistato Luca Iavarone che ha firmato il testo, la musica e l’arrangiamento della “Tarantella scaccia Grillo”.

Da dove nasce l’idea dei Revenex Quote per quest’originale canzone satirica?

Sono uno dei membri dei Revenaz Quartet e da circa due mesi mi sto cimentando con loro nella realizzazione di queste parodie, pur avendo già scritto privatamente canzoni ironiche e satiriche. Da poco tempo mi sono messo in proprio con Simone Petrella, il regista di “Tarantella scaccia Grillo”. Insieme formiamo i Revenex Quote, una costola staccatasi dai Revenaz che continua a produrre video, occupandosi principalmente di satira politica e costume. Continuiamo ad avere il pieno appoggio del mio gruppo di origine, i Revenaz Quartet. Sono quindi nate le parodie di Nicole Minetti, del Trota (Enzo Bossi) e di Carla Bruni. L’idea di quest’ultima canzone nasce dalla polemica sulla politica e l’anti politica italiana. L’argomento era scottante e cercare di abbracciare questa contesa senza prendere posizioni, ma analizzando con occhio esterno e satirico questi nuovi movimenti politici, mi sembrava interessante. Proprio per questo ho accettato la sfida.

Il video, in rete da sole poche ore, è stato “cliccato” da un numero molto alto di visitatori. Vi aspettavate tutto questo successo?

Ci auguriamo che il video possa ottenere grandi ascolti. Al momento non sta andando affatto male. Quello che mi auguro è di poter parlare ad un pubblico sempre più vasto, perché la satira riesce bene quando ha un orizzonte di attesa ampio. Ciò che mi interessa è innanzitutto uno scambio comunicativo e Internet è un ottimo trampolino di lancio, una piattaforma dove autopromuoversi senza censure e dove tutti possono diventare editori di sé stessi. Questo perchè il mercato musicale ufficale è invaso dalle grandi case discografice che lo monipolizzano, mentre il web è un posto dove poter condividere.

Si aspettava il successo dei Grillini e del loro leader, un ex comico?

Sì, mi aspettavo questi risultati e stavo infatti lavorando al video su Grillo già da qualche giorno. Anche se potevo anche sbagliarmi: questo è il rischio della satira.

Come avete realizzato il video?

La “Tarantella scaccia Grillo” è stata girata nel nostro studio a Napoli. Ci sono voluti quattro giorni per le incisioni audio e due per le riprese video. Abbiamo creato da soli un blu screen e con un buon puntamento di luci abbiamo sovrapposto le nostre riprese agli scorci del Quirinale. Simone Petrella è un ottimo regista, una garanzia. Lui si è occupato anche della fotografia, del montaggio e delle riprese. Io invece ho curato l’aspetto compositivio e ideativo. E compaio anche nel video: io sono il fantoccio di Napolitano!

I Revenaz Quartet possono essere paragonati ad altri come la Sora Cesira che sta attualmente spopolando sul web?

Ho seguito la Sora Cesira e come la maggior parte dei video di satira che sono lanciati sul web, è divertente. Non so se il nostro lavoro sia paragonabile, perché lei di solito usa canzoni già esistenti, cambiandogli il testo. Io invece sono un compositore, scrivo musiche originali. Il nostro lavoro è quindi un po’ più artigianale. Ma sono contento che ci siano tanti creatori di satira, non mi sento affatto in competizione con loro.

Sa già chi potrebbe essere il bersaglio per la prossima canzone tormentone?

Mi interessa molto la tematica del nuovo stragismo italiano che sta emergendo nelle ultime settimane. Sto osservando la questione della pista anarchica. Certo, bisogna vedere quali saranno gli sviluppi, se rimarranno fenomeni isolati o se ci saranno delle reazioni a catena. Affrontarli in una canzone satirica sarebbe una sfida perché è un argomento delicato: si parla di vittime e si deve aver cura di non offendere la sensibilità delle persone. Mi concentrerei più che altro sugli ipotizzabili carnefici degli attentati, non sulle vittime. Riguardo alla satira su Carla Bruni ad esempio, io fui attento a non essere irrispettoso nei confronti del ruolo della donna di spettacolo. Si trattava di una modella, di una donna immagine. Ho visto uno scaraventarsi dell’opinione pubblica contro di lei e il suo mestiere, mi è sembrata una cosa molto svilente. Ho cercato di fare quindi una satira rispettosa.

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