giovedì, 21 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Terni, orrore domestico: bambino disabile picchiato e insultato, arrestati la madre e il compagno
Pubblicato il 02-05-2012


Costretto in un box-prigione, insultato e picchiato in continuazione da chi avrebbe dovuto invece prendersi cura di lui. È la storia agghiacciante di un bimbo di 6 anni, affetto da una malattia genetica rara che comporta un grave ritardo neuromotorio e divenuto nel tempo oggetto degli sfoghi quotidiani del compagno della madre. Tossicodipendente e disoccupato, l’uomo, 35 anni, scaricava la sua repressione sul minore, premendolo sul fondo del box ad ogni minima richiesta, insultandolo e costringendolo a mangiare in piedi. Il dramma si consumava sotto gli occhi sconvolti dell’altra figlia della donna, una bambina di cinque anni, anche lei oggetto di insulti ma fortunatamente non vittima, almeno secondo i primi accertamenti, di alcuna violenza fisica. L’abuso sul piccolo è continuato fino a quando, lo scorso 30 aprile, su segnalazione anonima, la seconda sezione della squadra mobile di Terni è intervenuta per arrestare la coppia e troncare così un incubo che si protraeva con cadenza quotidiana da ormai troppo tempo. I due bambini sono stati affidati temporaneamente ad una casa famiglia, in attesa delle decisioni del giudice del tribunale per i minorenni dell’Umbria.

IL DRAMMA POMERIDIANO – Le violenze, secondo quanto riferito dalla polizia in una nota, iniziavano il primo pomeriggio, quando il bambino faceva ritorno dalla scuola. Costretto per il resto della giornata in un box strettissimo, denutrito e in condizioni disumane, non poteva fiatare neanche per chiedere da bere, pena la punizione che il patrigno era solito infliggergli: schiaffi in faccia e pugni sulla testa per “metterlo a tacere”, spintoni e repressioni al limite del soffocamento per il piccolo che si era permesso soltanto di chiedere qualcosa da bere. La coppia era solita assumere sostanze stupefacenti in casa, di fronte ai due piccoli figli di lei, che diventavano poi vittime di abusi fisici e psicologici. Una segnalazione anonima, presumibilmente di qualche vicino, ha poi messo fine all’inferno domestico dei bambini. Intanto il gip del Tribunale di Terni, su proposta del pm Elisabetta Massini, ha ritenuto gli elementi indiziari raccolti «plurimi, gravi, precisi e concordanti», disponendo perciò per la coppia la custodia cautelare in carcere.

GIORNATA PER I BAMBINI VITTIME DI ABUSI – Domani si terrà ad Avola, in provincia di Siracusa, un Convegno Nazionale nell’ambito della XVI Giornata Bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza contro la pedofilia, in un programma che prevede anche la partecipazione del pool antipedofilia della Procura Distrettuale di Catania, responsabile del pool antipedofilia. Tra i relatori ci sarà anche don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’associazione Meter, che da sempre si batte per la tutela dell’infanzia. La speranza è quella di sensibilizzare istituzioni e pubblico di fronte a un problema, quello dei maltrattamenti su minori, ormai sempre più diffuso.

Emanuele Ciogli

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento