martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Terremoto e web, Monti vittima di Facebook
Pubblicato il 21-05-2012


In queste ore sta circolando su Facebook una foto che raffigura il presidente del Consiglio Mario Monti con una nuvola a mò di fumetto e lui che dice: “Che tempismo, non trovate?”. Il riferimento è ad un decreto approvato lo scorso 17 maggio, solamente tre giorni prima che il terremoto colpisse l’Emilia Romagna. Con un tempismo che sfiora la preveggenza, infatti, il governo di Mario Monti, nell’ambito delle misure di austerity che dovrebbero risanare l’Italia, ha approvato un decreto taglia-risarcimenti che abolirà i fondi da destinare alle popolazioni colpite in caso di calamità naturale.

SI PASSA A POLIZZE D’ASSICURAZIONE – Secondo quanto previsto dalla norma, saranno i cittadini e non più lo Stato a sostenere i costi per fare fronte ad eventuali catastrofi naturali stipulando polizze assicurative con compagnie private. Il decreto, già in vigore, si inserisce nell’ambito della più generale riforma della Protezione Civile.

TASSA SULLE “DISGRAZIE” DA FAR PAGARE AI CITTADINI – Ma i cittadini colpiti dal terremoto di ieri potrebbero non ricadere sotto i dettami del decreto: la norma prevede, infatti, un regime transitorio di 60 agiorni a fini sperimentali e menziona la necessità di emanare un regolamento dettagliato entro 90 giorni dalla pubblicazione del testo sulla Gazzetta Ufficiale. Nonostante il periodo di “sperimentazione” le vittime del terremoto delle provincie di Modena, Reggio Emilia, Ferrara potrebbero essere comunque chiamati a contribuire con una possibile tassa sulle disgrazie da applicare sulla benzina come previsto dallo stesso decreto.

IL PARADOSSO DELLA CRISI – Insomma una cosa è costringere, come previsto dalla ricetta anti-crisi predisposta dal governo tecnico, di far pagare cara e amara la crisi generata dagli errori di Stati, esecutivi, persone ai cittadini comuni un’altra sarebbe far scontare loro anche quelli generati da Madre Natura.

Roberto Capocelli

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