venerdì, 24 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Tuffarsi tra le meraviglie delle Tremiti, perle dell’Adriatico
Pubblicato il 30-05-2012


A sedici miglia dalla costa del Gargano in Puglia si può fare un incontro che lascia a bocca aperta: le isole Tremiti. Le “perle dell’Adriatico” sono apprezzate per l’incredibile trasparenza delle acque, le numerosissime calette rocciose, le scogliere a picco sul mare e i fondali popolosissimi di varietà ittiche, dai polpi alle triglie giganti, dalle colonie di gorgonie rosse e gialle alle cernie e murene.

UN ARCIPELAGO RICCO DI STORIA- Le Termiti rapiscono per il loro fascino selvaggio, e proprio poche settimane fa sono approdate sul grande schermo con il film Isole, del regista Stefano Chiantini, con una brava Asia Argento nel ruolo di protagonista. La sapiente fotografia della pellicola, che immortala i paesaggi mozzafiato delle Tremiti, diventa l’incentivo in più per scegliere come meta estiva questo luogo da sogno. Le isole, originariamente chiamate Diomedee, sarebbero nate da tre sassolini gettati nelle acque della zona dal re Diomede, di ritorno dalla guerra di Troia. Ma le leggende che contribuscono a circondare le Isole da un’aurea misteriosa non si fermano qui; sembra infatti che l’imperatore romano Augusto vi relegò la nipote Giulia e Carlo Magno vi mandò in esilio Paolo Diacono. Un luogo che ha visto conosciuto l’insediamento dei Benedettini di Montecassino nel XII secolo e le incursioni dei pirati slavi; meta scelta nel ‘400 dai Canonici Lateranensi, fu anche oggetto delle invasioni turche. Le Tremiti diventarono nel 1782 grazie a Ferdinando IV una colonia penale fino al 1926, e restarono luogo di prigionia anche durante la dittatura di Mussolini, che vi confinò dissidenti politici.

LE CINQUE PERLE DELL’ADRIATICO- L’arcipelago comprende cinque isole. A San Nicola, capoluogo dell’arcipelago, imperdibili la celebre fortezza-abbazia di Santa Maria a Mare, abitata dai Benedettini Cassinesi, Cistercensi e Canonici Lateranensi, il Torrione del Cavaliere del Crocifisso e il Castello dei Badiali. Oltre a San Nicola, San Domino è l’unica isola abitata. Chiamata “Orto del Paradiso” per i boschi di Pino d’Aleppo e per la “piana dell’Eden”, carica un tempo di vigneti, di cereali e frutteti, da non perdere sono lo scoglio dell’Elefante, ed i Pagliai, monoliti a forma di piramide somiglianti a veri pagliai. Poi ci sono le più piccole Cretaccio, con lo scoglio della Vecchia, e Caprara, così chiamata per l’abbondanza di capperi, dove si trova la più bella opera di architettura naturale di tutto l’arcipelago: l’Architiello. Infine c’è Pianosa che affascina per il suo paesaggio incontaminato e brullo: blocchi bianchi e calcarei e una totale assenza di vegetazione. La partenza di traghetti da vari centri dell’Abruzzo ( Pescara, Ortona, Vasto), del Molise (Termoli), e della Puglia (Manfredonia, Vieste, Peschici e Rodi Garganico) garantisce un collegamento dalla terraferma con orari e prezzi convenienti.

PER GLI AMANTI DELLO SPORT- Grazie ai suoi fondali marini, le Tremiti sono una meta apprezzata da sub e amanti dello snorkeling. Il paesaggio naturale è però tutelato dalle “aggressioni” antropologiche che potrebbero turbarne gli equilibri: a Pianosa, nella zona A, è vietato fare il bagno, navigare e pescare. A Caprara e in una parte di San Domino, zona B, sono vietate la pesca subacquea, sportiva e professionale, e la navigazione, mentre zona C che comprende San Nicola e l’altra parte di San Domino, le immersioni e la pesca sportiva sono consentite. Per chi invece preferisce il folklore allo sport, le Tremiti ospitano a Ferragosto l’imperdibile Festa patronale di Santa Maria a Mare. Per l’occasione l’immagine della Madonna viene portata in processione a terra e in mare, su un peschereccio.

IL POSTO DELL’ANIMA DI LUCIO DALLA- “Questo posto favorisce il mio modo visionario di raccontare il mondo e poi aiuta a sognare, soprattutto quando c’è un meraviglioso cielo stellato che puoi vedere uguale solo nel Sahara”: così cantautore Lucio Dalla descrive lo scenario poetico delle Tremiti. Un arcipelago di cui si innamorò e che gli ispirò capolavori musicali come Luna Matàna, Com’è profondo il mare, 4 marzo 1943. Il cantautore, che qui passava diversi mesi l’anno nella sua casa proprio su Cala Matana a San Domino, è ricordato con affetto dagli abitanti del posto che lo descrivono come un isolano a tutti gli effetti; “Bisogna vivere le Tremiti lasciandosi trasportare dai ritmi naturali, solo così si potranno amare nella loro interezza”, consigliava Dalla.

 

 

 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento