martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Viaggiare in bicicletta: le infinite risorse del cicloturismo in giro per l’Europa
Pubblicato il 23-05-2012


Mezzo di trasporto ecologico, sano e senza dubbio meno stressante dell’automobile, la bicicletta viene scelta da un numero sempre maggiore di persone per muoversi nel traffico della città, ma anche in vacanza. Negli ultimi anni infatti il cicloturismo sembra aver subìto un grande boom; i risultati di uno studio condotto dal Parlamento Europeo dal 2009 a oggi parlano chiaro: il mercato del cicloturismo in Europa tocca i 54 miliardi di euro l’anno. Cifre da record alle quali si sommerebbero circa 5 miliardi di introiti derivati dalla realizzazione del progetto EuroVelo, una rete di 20 percorsi ciclabili che si estendono in tutta Europa, per un totale di circa 70mila chilometri. Il completamento definitivo della rete ciclabile Eurovelo, sarebbe previsto per il 2020. Il progetto, coordinato dall’ European Cyclists’ Federation, che dal 1987 comprende 67 organizzazioni d’Europa che promuovono la biciletta come mezzo di trasporto per la mobilità urbana e per il turismo ciclabile, è cofinanziato dall’Unione Europea.

I VANTAGGI DELL’EUROVELO – Svolgere una sana attività fisica, godere del panorama che si incontra durante la pedalata, limitare lo stress da automobile o da trasporto pubblico, incrementare una modalità di spostamento eco sostenibile: sono tanti i vantaggi che convincono sempre più persone ad avvicinarsi al turismo della bici. Talvolta però le ciclo-routes sono mal collegate e spesso per raggiungere gli snodi ciclistici è necessario usufruire di mezzi non economici, come il treno o l’aereo. EuroVelo punta dunque a superare questi ostacoli attraverso la creazione di una rete di piste ciclabili che siano ben collegate e che toccherebbero destinazioni con un’alta potenzialità turistica. Solo un esempio: l’EuroVelo5. Ispirata al tragitto della Via Francigena, il percorso di pellegrinaggio che collegava Londra a Roma, l’EuroVelo5 passa per Canterbury e Bruxelles per arrivare a Strasburgo, in Alzazia. Seguendo la linea Franco-tedesca, tocca la Svizzera, attraversa le Alpi, raggiunge Milano, Piacenza, Parma, Firenze, Siena, Roma, e termina a Brindisi.

CICLOTURISMO CULTURALE – In attesa della realizzazione di questo progetto eco sostenibilie, sono tantissime le mete turistiche che l’Europa offre agli amanti della bici. E si moltiplicano le agenzie turistiche e i siti Internet che propongono percorsi a tema: si va dai tragitti “romantici” pensati per le coppie o per le famiglie a quelli enogastronomici, culturali o sportivi. In Austria, si può pedalare alla scoperta dei luoghi simbolo della vita di Mozart. Partendo da Salisburgo, città natale del compositore, si percorre la ciclabile dei Tauri lungo il fiume Salzach, fino a Oberndorg, per poi arrivare a Waginger See il lago più caldo dell’Alta Baviera. Superato Chiemsee, detto anche il mare di Baviera, è d’obbligo una sosta al monastero di Seeon, amato da Mozart. Attraversata la valle dell’Inn si arriva nel Tirolo settentrionale. Tappe fondamentali sono Waidring e Lofer, le cittadine in cui Mozart si fermò durante il suo viaggio nel Sud. Costeggiando il fiume Saalach si raggiunge Bad Reichenhall, località termale dove il compositore sostò nel 1780. Il viaggio può terminare alla località di Berchtesgarden con una sosta rilassante: il luogo è infatti conosciuto in tutto il mondo per le cure termali che offre.

PER GLI AMANTI DELLA NATURA E DEL VINO – Originale meta in territorio danese è l’Isola di Bornholm, piccolo gioiello del Mar Baltico grazie al suo piacevole clima mite. Si raggiunge Rønne, la capitale di Bornholm, con una trasferta in mare da Stralsund, in Danimarca. Arrivati nell’isola immancabile è la visita della Jons Kapel, una parete rocciosa alta 50 metri. Si potrà poi raggiungere Gudhjem, con il suo piccolo porto e l’affumicatoio del pesce. Percorrendo la strada costiera si arriva a Svaneke e poi a Nexø, la città con il porto più grande dell’isola. Per gli amanti del vino invece è imperdibile una pedalata in Alsazia che offre un tour all’insegna delle celebri realtà eno-gastronomiche. Eguisheim, Turkheim, Kaysersberg e Riquewihr, sono i nomi dei villaggi vinicoli ai piedi dei monti Vosgi che hanno reso famosi i vini dell’Alsazia. Immancabili anche le soste nei villaggi di Hunawhir, Ribeauvillé, Bergheim, Andlau, Barr e Obernai, disseminati lungo la strada del vino.

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