martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Vuoi intervistare Brad Pitt? Te la cavi con 2.500 euro
Pubblicato il 22-05-2012


Vuoi intervistare Brad Pitt? Perfetto, te la cavi con soli € 2.500 (3.190 dollari). Niente di strano, sono “tasse”. Griffato, paiettato, starlettizzato. E da quest’anno anche “prezzolato”. Questo è il Festival di Cannes insieme a tanto cinema d’autore o in cerca d’autore nei casi meno riusciti, questo è il tappeto rosso calpestato da cotanto charmant mocassini di nero laccati e tacchi 12 che tanto oltre non mi slancia. Queste sere la Croisette è tutto uno scintillio di flash che cercano la posa migliore schivando altri flash e telecamere puntate sul divo del momento. Non della serata, ma proprio di quel momento che magari tra cinque minuti avanti il prossimo e chi se ne frega!

Di paparazzi e cronisti in comitiva a Cannes ne sono sbarcati veramente tanti. Tra quelli paludati a caccia della stessa copertina da più di trent’anni e guai a fare qualcosa di diverso quest’anno e quelli della serie “ragazze oggi seguiamo Brad Pitt o il ministro della Cultura?”, ci sono anche – Dio sia lodato! – cronisti di razza, giornalisti dei quali andare fieri. Peccato che siano tedeschi e che scrivano per Spieghel Online International. In questo magna magna di starlette a caccia di foto, paparazzi a caccia di belle e facili (da immortalare) non si finisce mai d’imparare. Illuminante è il caso denunciato da Spieghel Online che racconta la disavventura di colleghi canadesi.

Per la prima volta e speriamo anche l’ultima nella storia del Festival di Cannes, una società di distribuzione ha chiesto un “compenso” ai giornalisti che intendevano intervistare le celebrità di Hollywood: 2.500 euro per un colloquio di 20 minuti con Brad Pitt. Che le stelle del cinema fossero difficilmente avvicinabili e che facessero le preziose facendosi attendere un’ora buona prima di mettere cinque parole in fila durante un’affollata conferenza non stupisce chi mastica cinema e proiezioni stampa a pranzo e cena. Ma questa è tutta un’altra storia. E chissà la faccia che avranno fatto i giornalisti canadesi colti impreparati dal ricevere dalla Films Distribution Alliance Company un vero e proprio listino prezzi. Soldi in cambio di interviste con le celebrità di Hollywood. Questo è il cinema bellezza!

Per € 2.500 (3.190 dollari) è possibile comprare 20 minuti di intervista con Brad Pitt, protagonista di Killing Them Softly. Ce la si cava con appena la metà per uno slot con Kristen Stewart di On the Road. Ma attenzione: c’è prezzo e prezzo sia a seconda della popolarità del divo, sia se si tratta di un colloquio singolo o di gruppo, per la TV o per la stampa. Vuoi intervistare Nicole Kidman o Matthew McConaughey? Basta pagare. E poi ci lamentiamo del super tecnico Monti e delle tasse lacrime e sangue che spuntano come funghi da noi in Italia. Gli amici d’Oltralpe sono più avanti di noi e hanno pensato bene – la società di distribuzione canadese – di far pagare, e per di più salate, le interviste a star del cinema sotto forma di “tasse”. La spiegazione? Occorre mettere un freno alle spese pazze di questi divi e starlette, a questi fiumi di champagne e jet privatissimi, a questi entourage che spendono e spandono tanto paga la produzione. No, quest’anno la produzione ha deciso di tirare la cinghia e a cascata anche la distribuzione si è detta costretta a scaricare sui poveri cronisti a caccia di scoop e non di “scoppole” il penoso fardello. Il quantum economico che mi fa schifo perché faccio l’artista ma parla tranquillamente con la produzione per queste cose, che ci ricorda che tutto ha un prezzo peccato che 20 minuti con Brad Pitt non me li posso proprio permettere. Finirà che Brad me lo rivedo a casa in dvd per due ore e gratis e con i pochi soldi che mi restano ci pagherò le bollette.

Lucio Filipponio

 

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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