giovedì, 16 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Antonio Albanese alle prese con la nuova commedia “Tutto tutto niente niente”: Cetto La Qualunque “si fa in tre”
Pubblicato il 21-06-2012


Cetto La Qualunque, il personaggio nato dalla creatività del comico ed attore Antonio Albanese, torna sul grande schermo nella commedia del regista Guido Manfredonia Tutto tutto niente niente. Questa volta però Albanese, oltre a vestire i panni di Cetto La Qualunque, il politico che incarna tutti i clichés negativi dell’uomo di potere italiano, interpreterà altri due personaggi: il secessionista Rodolfo Favaretto –vera new entry nella galleria di personaggi di Albanese- e il mistico Frengo Stoppato- in una versione molto rivisitata.

 

A NATALE L’ARRIVO NELLE SALE- Riuscirà il nuovo film a raggiungere il successo di Qualunquemente, l’ultimo lavoro cinematografico guidato sempre dalla regia di Guido Manfredonia che ha conquistato nel 2011 il pubblico italiano raggiungendo i 16 milioni di euro al botteghino? Per saperlo si dovrà aspettare il 21 dicembre, data di uscita del film nelle sale. Al momento invece le riprese di Tutto tutto niente niente sono in corso, con un set allestito nell’area del borgo di Fogliano, nel Parco Nazionale del Circeo. Albanese interpreterà tre personaggi dal destino comune: dal carcere al Parlamento. Ancora una volta quindi l’esigenza dell’attore è quella di far ridere il pubblico raccontando il lato malsano e corrotto dell’Italia contemporanea, quasi un tentativo di esorcizzare vizi e difetti della società di oggi. I toni esasperati e la ridicolizzazione ottenute dalla satira sono anche la chiave vincente della comicità di Albanese.

ANCORA UNA VOLTA PROTAGONISTI I VIZI DELL’ITALIA- La crisi politica e sessuale di Cetto LaQualunque, le pretese del secessionista Favaretto che da imprenditore, per colpa della crisi, si è riciclato scafista, la religione assoluta di Frengo che torna dalla sua latitanza in nome del misticismo: sono questi i “capitoli” che compongono il film. Un luogo di incontro d’eccezione, il carcere, basta a far scattare la scalata verso il potere ed il lancio al Parlamento dei tre. Il tutto coronato dai discorsi in nome della politica, quella marcia, guidata dai meccanismi più biechi e corrotti, dalla secessione così urgente per il Paese, fino ai pregiudizi sulle donne e alle difficoltà di accettare l’omosessualità.

ANCHE PAOLO VILLAGGIO NEL CAST- Il cast vedrà oltre Lorenza Indovina, Fabrizio Bentivoglio, Lunetta Savino, un Paolo Villaggio nei panni di un comico genovese diventato presidente del Consiglio. Sembra proprio che quest’ultimo personaggio ricalchi il successo di un altro genovese della politica, quella vera, Beppe Grillo. L’idea di Villaggio per questo ruolo è balenata un anno fa ad Albanese, durante la stesura della sceneggiatura insieme a Piero Guerrera. Non si tratta di un vero e proprio ritratto del leader del movimento 5 stelle, piuttosto della rappresentazione di un comico che «una volta presidente del consiglio se ne fregasse di tutto», spiega Albanese. Sarà la Fandango a distribuire il film proprio sotto le feste di Natale: un progetto ambizioso, che tenterà di fare concorrenza al cinepanettone propinato ogni anno per la gioia di cinefili e non.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento