mercoledì, 26 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Bersani, speriamo che al vertice UE non si sappia dell’autocandidatura di Berlusconi a Ministro
Pubblicato il 27-06-2012


«Speriamo che in Europa non leggano che vuole fare il ministro dell’economia…». All’alba del consiglio europeo di Bruxelles, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha commentato così la notizia relativa alla nuova veste che Silvio Berlusconi assumerebbe in un eventuale Governo guidato dal segretario del Pdl Alfano. In seguito al sodalizio informale tra il Psi di Riccardo Nencini e l’Udc di Pierferdinando Casini sono giorni impegnativi per il segretario del Pd, Pierluigi Bersani.

GLI IMPEGNI DI MONTI – «Saranno 48 ore molto difficili» ha previsto Bersani, riferendosi in particolare ai preparativi del consiglio Ue che lo hanno visto protagonista di un incontro nel tardo pomeriggio con il premier Monti. Anche l’agenda del presidente del Consiglio, ieri, era stata colma d’impegni: dopo aver incontrato Silvio Berlusconi intorno alle 13.30, ha avuto l’appuntamento in serata con il segretario del Pd durante il quale è stata discussa la linea da seguire nel corso del Summit europeo del 28 e 29 giugno. Ma a rimanere sul tavolo del Pd è la questione primarie di coalizione.

BERSANI PRONTO PER BRUXELLES – Bersani arriverà a Bruxelles domani, per il primo giorno di Consiglio europeo. E sempre nella giornata di domani parteciperà alla riunione dei leader progressisti europei che avrà in agenda le politiche per la crescita e il tema del lavoro. Ma la preoccupazione “europea” di Bersani è che i colleghi di Bruxelles non leggano la notizia relativa all’autocandidatura di Berlusconi come ministro dell’Economia di un eventuale governo Alfano. Il Cavaliere, che non vuole essere da meno rispetto a Monti, che fino ad ora vanta sia il titolo di presidente del Consiglio che di ministro dell’Economia e per giunta contemporaneamente, ieri ha riferito quanto affrontato nella riunione con l’attuale Premier riguardo alla predisposizione della linea italiana nel vertice Ue: «Ci ha detto Monti che il 28 ci sarà qualche provvedimento, ma solo per abbassare gli spread. La misura ancora non è scritta, ma ci ha detto che farà in modo di ottenere altri risultati. Altre misure non sono state identificate». Ma ad interessare i politici italiani non è solo la linea italiana da tenere al vertice Ue di domani, quanto l’aria – fiutata un po’ da tutti – di elezioni e di primarie.

ARIA DI PRIMARIE – Annunciate appena un paio di settimane fa, le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato premier fino a qualche giorno fa avrebbero visto lo scontro tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi. Ma con l’apertura di Pier Ferdinando Casini alla proposta del Psi con l’asse moderati-riformisti, la scelta si fa più complessa, i contendenti si moltiplicano e il panorama politico interno al Pd è sempre più mutevole. Tuttavia gran parte del Partito Democratico invita il proprio segretario a concentrare la sua attenzione sulla scelta di programma e alleanze piuttosto che sulla la preferenza del leader di coalizione. Massimo D’Alema ieri ha ripetuto: «Noi abbiamo indicato un percorso ragionevole e dobbiamo evitare che di fatto si parta dalla fine». Anche Fioroni pone l’accento sulla questione delle possibili coalizioni: «E se le primarie fossero un boomerang? Dobbiamo allargare a Casini», evitando di «fare una gara tra noi e perdere il governo».

Vittoria de Petra

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