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Opinioni e commenti
 

DAL VERTICE UE UN’ALTRA VITTORIA ITALIANA: VINCONO MONTI E IL SOCIALISTA HOLLANDE
Pubblicato il 29-06-2012


Dopo le 15 ore di trattative sfibranti, alle 5.20 del mattino quando viene annunciato il raggiungimento dell’accordo, la faccia della cancelliera tedesca Angela Merkel è esausta. Lo scenario, lo stesso di quello di poche ore prima a Varsavia. L’Italia vince, la Germania perde. Come a Varsavia, sembravano nere le nuvole alla vigilia dell’incontro. Ma la soddisfazione prevale alla fine del meeting: nell’annunciare l’accordo il presidente del Consiglio Europeo, Herman van Rompuy, ha dichiarato che  l’intesa romperà il «circolo vizioso» che si è instaurato tra le banche e i governi. Soddisfatto anche il “super Mario” Monti che ha commentato: «Abbiamo raggiunto buoni risultati sugli strumenti Esm ed Efsf, una buona base su cui lavorare. Si prosegue».

LO SCUDO ANTI-SPREAD – Le banche possono  dunque attingere a finanziamenti diretti attraverso la creazione di Meccanismo di Stabilità (Esm), dotato di un fondo di 500 miliardi di euro, che a partire dal prossimo mese dovrà prendere il posto del Fondo di Stabilità Finanziaria Europeo (Efsf). Un meccanismo per ridare stabilità all’euro, evitare gli attacchi speculativi contro i debiti sovrani e rassicurare i mercati. Uno scudo che dovrebbe difendere l’Italia dalle temute impennate dello spread e permettere alla Spagna di ricapitalizzare le sue banche evitando che l’inflazione lieviti. I fondi Efsf e Esm saranno autorizzati ad erogare moneta direttamente alle banche e non ai governi, come nel caso della Grecia, previa firma di un memorandum con cui gli istituti di credito si impegnano a risanarsi. La Bce sarà l’organismo incaricato di supervisionare il rispetto degli accordi. L’accordo «sarà implementato dall’Eurogruppo a brevissimo termine, entro il 9 luglio».

EFSF – ESM NON PIU’ CREDITORE PRIVILEGIATO – L’accordo prevede anche un importante punto per contenere l’eventuale impennata del debito pubblico che accompagna gli interventi dell’Efsf: fino ad ora, infatti, un finanziamento del Fondo di stabilità prevedeva che lo stesso fondo fosse un “creditore privilegiato”. In sostanza, al momento della restituzione del prestito, l’istituto di credito o lo Stato destinatario della ricapitalizzazione era obbligato a dare la precedenza al Fondo, e poi agli altri creditori nel caso in le risorse disponibili fossero state sufficienti. Ovviamente questa clausola aumentava il rischio per i creditori non privilegiati che, a sua volta, determinava un aumento dei tassi di interesse in una spirale perversa.

TRATTATIVA, DAMMI UNA LEVA E TI SOLLEVERO’ IL MONDO – Durante la trattativa Italia e Spagna avevano fatto leva su due punti chiave: il primo è stato il rifiuto di firmare il Patto di stabilità senza, a cambio, uno scudo anti-spread. Il secondo, il veto sulla Tobin Tax, la tassazione sulle transazioni finanziare (con esclusione di quelle familiari) ormai ritenuta necessaria per bloccare le grandi speculazioni sui mercati e le fughe di capitali. Fondamentale anche l’appoggio del presidente socialista Hollande che, prima dell’inizio dei lavori, aveva dichiarato: «Sono qui per cercare di trovare soluzioni rapide per quei paesi che sono messe sotto pressione dai mercati nonostante gli sforzi fatti per mettere in ordine i loro conti».

ENTUSIASMO IN APERTURA DELLE BORSE EUROPEE, SCENDONO INDICI USA – Apertura in salita per tutte le borse europee: salgono Milano, Madrid, Bruxelles, Parigi, Francoforte, Londra. Entusiasmo dunque dei mercati che sembrano salutare con favore il raggiunto accordo di questa mattina a Bruxelles. Anche l’Asia accoglie calorosamente la notizia segno che le proposte di Monti Hollande e Rajoy, oltre a rendere l’Europa più stabile, sembrano rassicurare anche i mercati.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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