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Opinioni e commenti
 

Gigi Buffon e le presunte scommesse da un milione e mezzo di euro
Pubblicato il 01-06-2012


Da quanto ipotizzato in un’informativa della Guardia di finanza di Torino, allegata agli atti dell’inchiesta sul calcio scommesse di Cremona, Gianluigi Buffon, portiere e capitano della Nazionale italiana avrebbe effettuato scommesse per oltre un milione e mezzo di euro.

BUFFON NON SAREBBE INDAGATO – Va sottolineato che il capitano e portiere della Nazionale non risulta indagato dalla procura di Torino per questioni legale al calcio scommesse. Il polverone alzatosi in queste ore sul portiere bianconero nascerebbe dalla richiesta della procura del capoluogo piemontese a quella di Cremona di trasferire documentazione che potrebbe esserle utile a far luce su un procedimento apertosi dal maggio 2011, e che coinvolgerebbe Buffon in un ipotetico giro di scommesse dalle cifre da capogiro.

14 ASSEGNI DA UN MILIONE E MEZZO DI EURO – La richiesta avanzata dai pm di Torino ai colleghi di Cremona nasce da un’intercettazione ambientale dello scorso anno in cui Nicola Santoni, ex calciatore e indagato a Cremona, racconta ad un amico che Buffon, Cannavaro e Gattuso praticano scommesse sportive. Durante gli interrogatori però Santoni aveva definito quelle parole come false. Nell’informativa della guardia di finanza che portò all’apertura dell’indagine, si legge che nel conto corrente di Buffon ci sarebbe un anomalo movimento di denaro relativo al periodo che va da gennaio a settembre 2010. Si tratterebbe dell’emissione di 14 assegni bancari, di importi compresi tra 50mila e 200mila euro, per un totale di 1.585.000 euro. Ma ciò che rende più sospetta la vicenda in cui il calciatore sembrerebbe essere coinvolto, è che tutti gli assegni sarebbero a favore di Massimo Alfieri, il titolare di una tabaccheria di Parma abilitata alle scommesse calcistiche.

IN DIFESA DI BUFFON – In difesa del calciatore, il suo legale Marco Valerio Corini non ha spiegato le ragioni di questo movimento sospetto di denaro. Nell’informativa si legge infatti che il legale «si è limitato a descrivere il beneficiario degli assegni come persona di assoluta fiducia, spiegando che i trasferimenti di liquidità sono volti a tutelare parte del patrimonio personale di Buffon. L’avvocato ha, inoltre, accennato ad una società fiduciaria e all’acquisto di immobili a Parma, senza specificare l’esistenza o meno di scritture private o atti di compravendita donazione».

Anche se al momento non risulta alcuna ipotesi di reato ai danni di Buffon, «l’istituto di credito segnalante ipotizza che le liquidità possano essere oggetto di scommesse vietate». Non è la prima volta che il nome del portiere bianconero è legato a quello del calcioscommesse: nel 2006, era infatti stao coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per scommesse, ma poi la posizione era stata archiviata.

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