A marzo aveva abbandonato i propri profili Twitter e Facebook, ma dai primi di aprile una falsa Nicole Minetti è tornata a cinguettare attraverso i tweet di un fake. Nonostante il dubbio che per qualche minuto ha lasciato sospettare che le gaffes mitragliate a raffica tramite il social network fossero vere (perché aldilà di qualsiasi “è lei o non è lei?” ci si aspetta un pò di leggerezza dalla consigliera regionale lombarda) è chiaro che la pagina è un’imitazione del profilo chiuso qualche mese fa dalla Minetti. Certo, lei non si è particolarmente risentita del fatto che qualcuno ne dica di cotte e di crude firmandosi con il suo nome e cognome: nessuna dichiarazione in merito, nessuna smentita, nessuna polemica. E la finta Nicole la dice lunga sul “personaggio” (quello vero) protagonista di brutture politiche ed interrogativi amletici: “che ci fa là?”.
CHI C’E’ SOTTO I PANNI DI NICOLE? – Stamattina il popolo del web si è svegliato immaginandosi una sbadigliante consigliera nel suo pigiamino rosa che, aperti gli occhi al risveglio, avrebbe detto: «Oggi consiglio o palestra? Meglio palestra altrimenti mi riducono come la #Fornero #openlombardia». Ma a scrivere non è la vera @NicoleMinetti di rosa vestita, magari è un uomo grosso e poco attraente. Chissà chi è, insomma, il finto fake che si burla di Nicole o che fa un piacer alla starlettina, olgettina e miss maglietta bagnata. Se ci si immaginava che Nicole stamattina avesse optato per andare a fare qualche ora di “e cinq’ sei sett’ e otto” di gambe addominali e glutei in palestra, magari ci si sbaglia, magari è davvero andata in Consiglio regionale. In ogni caso chiunque si trovi dietro allo schermo fingendosi Nicole Minetti vuole fotografare e mandare una cartolina a tutti gli italiani che da tempo sono alle prese con scimmiottanti politici che, spesso, hanno solo l’ombra di ciò che dovrebbe essere lontanamente una persona seria.
LA FINTA, E LA VERA – L’imitatore di Nicole, a sua volta imitazione poco credibile di una figura politica, magari ha voluto giocare con quel “culona inchiavabile” con la quale il boss of the boss aveva apostrofato la cancelliera tedesca Merkel. Mettendo in bocca alla consigliera regionale la preoccupazione di perdere la linea, la fake Minetti vuole conservare il suo splendido corpo che si presta a qualsiasi travestimento, utilizzato dalla “vera” Minetti che nel Bunga Bunga e in altre occasioni si sarebbe vestita da scolaretta sexy “cattiva cattiva” a Suor Maria Minetti. Anche se in palestra stamattina non c’è andata, soprattutto a discapito del Consiglio regionale, qualsiasi trovata di Nicole e non ultimo un bagno di sudore appiccicosetto di sexyssima fatica, diventa unguento profumato per ammiratori e fan.
DIECIMILA EURO AL MESE – Se la Minetti è stata presa in giro, mostrata come una donna la cui scala di valutazione della realtà equivale a quella di una bambina ancora in fase puberale, è anche vero che la stessa Minetti è una miniera di ispirazioni (altro che fonte). Durante l’interrogatorio del 2011 nell’ambito dell’inchiesta che l’ha vista indagata per favoreggiamento e induzione alla prostituzione – alla domanda circa il prestito ricevuto da Berlusconi – ha spiegato che, ai tempi, necessitava “di un aiuto” nonostante il suo stipendio fosse di diecimila euro al mese. Ed è per questo che la notizia per tutta la mattina ha fatto il giro del web, terrorizzando chiunque la leggesse: “lei va in palestra con i miei soldi?”. Ma stavolta era davvero troppo, e il fake si rende più chiaro dal momento che nella bios del profilo (finto) della consigliera della regione Lombardia figura un sito chedifficilmente potrebbe mettere e consigliare. Sta di fatto che la Minetti-mania è esplosa e il carrozzone delle stranezze politiche è sulla bocca di tutti gli italiani, che ne hanno sentite tante e che erano già pronti a ricordare a Nicole che le palestre chiudono a tarda notte. Ma non è lei a perdere tempo: è il fake.
