sabato, 18 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Passa la riforma del lavoro, ma le polemiche continuano
Pubblicato il 28-06-2012


Era stato “spacchettato” in quattro articoli, il Ddl sul lavoro voluto da Elsa Fornero e, su ciascun testo, il governo aveva posto la fiducia. Nel giorno in cui proprio il ministro del Lavoro e del Welfare ha dichiarato al Wall Street Journal che «il lavoro non è un diritto», sotto cattivi auspici, dunque, la Camera conferma la fiducia sul Ddl approvando, con 438 voti a favore, 75 contrari e 28 astenuti l’ultimo dei quattro articoli. Dopo la doppia fiducia incassata ieri sera sugli articoli 1 e 2, la riforma del lavoro è dunque legge dello Stato.

IL DIAVOLO È NEI DETTAGLI – È passato, ma continuerà a far discutere il Ddl lavoro: «Capisco il sacrificio fatto dalla Camera dei deputati per la limitazione della discussione», ha detto la Fornero riferendosi alla fiducia imposta sull’approvazione dei 4 articoli, giustificata con l’urgenza richiesta dall’Europa. Ma, rassicura il ministro, il governo rimane «disponibile a cambiamenti», pur sottolineando che la «cosa importante è far partire questa riforma che ha un insieme di elementi positivi». Proprio questa mattina il Segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni aveva dichiarato che, ammortizzatori sociali a parte, sarebbe preferibile non apportare ulteriori modifiche visto che, gli interventi che ha in mente la Fornero, secondo il sindacalista, andrebbero in direzione di un peggioramento delle condizioni dei lavoratori: «meno si tocca il testo e meglio è, perché lo si vuole toccare solo per peggiorarlo», aveva asserito Bonanni. Di parere opposto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che auspica un miglioramento del testo anche se, sottolinea, il suo appoggio alla riforma entro il 28 giugno c’è sempre stato perché questo era quello che «chiedeva l’Europa».

IL COORDINATORE NAZIONALE DEL PSI DI LELLO – Commentando l’approvazione del Ddl, Marco Di Lello, coordinatore nazionale del Psi, ha dichiarato che si tratta di «una riforma approvata per senso di responsabilità», aggiungendo, però, che dubita «che la facilità di licenziamento possa aiutare l’occupazione». Anche per Di Lello si tratta di «una riforma da emendare». «Mi auguro che possa farlo già questo Parlamento, perché è immediata la necessità di nuove tutele per i lavoratori precari e le misure scelte fino a ora non bastano. Se in questa legislatura non riusciranno ad apportare modifiche urgenti alla riforma, questa dovrà essere la priorità del governo nella prossima legislatura», ha concluso Di Lello.

PROTESTE A ROMA È finita sotto assedio l’area intorno a via Labicana, a Roma, dove ieri gruppi di appartenenti al sindacato autonomo di base Cobas hanno lanciato uova e ortaggi  contro le strutture che stavano ospitando gli Stati generali del Sociale e della Famiglia, organizzati dal sindaco Alemanno con la partecipazione proprio del ministro Fornero. Contro il Ddl, la Cgil ha promosso una serie di manifestazioni in tutto il Paese, anche per i prossimi giorni. Nel frattempo, sempre oggi, in piazza Montecitorio c’è stato un presidio di delegazioni di lavoratori provenienti da diverse regioni italiane: i lavoratori protestavano contro il Ddl Fornero definito «sbagliato e controproducente, per giudizio in primo luogo della Cgil, ma anche di molte altre parti sociali».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento