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Opinioni e commenti
 

Riccardo Nencini (Psi): «Giù le mani dalla nostra Rosa»
Pubblicato il 22-06-2012


Ci mancava solo questa, la ‘Rosa Tricolore’. Dopo la prestigiosa testata Avanti!, le poco articolate proposte su modelli “alla francese”, ora la rosa, storico simbolo del socialismo in tutto il mondo, finisce sulla copertina di uno di quei ‘dossierini’ degni della migliore Repubblica delle Banane, simile ai tanti che siamo stati abituati a vedere in questi anni. Non inventa nulla il documento sulla cui veridicità ci si interroga in queste ore: le idee contenute nel programma non sono altro che un rimpasto di proposte populiste per accattivarsi l’elettorato, di una strategia mediatica e struttura organizzativa copiate da Grillo, un’attenzione particolare alle nuove tecnologie, e l’impressione di pulizia: insomma, roba trita e ritrita, ma nessuna proposta politica. E, specularmente alla mancanza di novità della strategia, l’incerto redattore del documento, mostra altrettanta scarsa immaginazione all’ora di scegliere il simbolo della “nuova” forza politica che descrive: una rosa, però in salsa tricolore.

IL SEGRETARIO NENCINI – Naturalmente contrario per l’utilizzo dello storico simbolo dei partiti socialisti di tutto il mondo, dall’Italia al Regno Unito, dal Brasile alla Norvegia, il segretario del Psi, Riccardo Nencini, ha dichiarato all’Avanti!online: «Abbiamo già allertato i nostri avvocati per evitare che qualcuno possa impossessarsi del simbolo della rosa, il simbolo socialista». Nencini ha anche ricordato come non sia la prima volta che l’idea socialista viene espropriata di simboli importanti, così come era accaduto anche per il nostro giornale: «Si erano già impossessati della denominazione Avanti!, poi si soni presi la parola “libertà” per portarla nello schieramento del centrodestra: evitiamo che anche il simbolo della rosa finisca nel campo di Agramante, quello della discordia».

Cosa pensa del caso Renzi e dell’utilizzo del simbolo della rosa, in salsa “tricolore”, sul documento circolato e attribuito a Berlusconi?

Fino ad ora continuo a pensare che il caso montato contro Renzi sia una bufala. Non vedo, fino a questo momento, elementi che possano far pensare ad un suo coinvolgimento. Quello che sicuramente non è una bufala è l’utilizzo del simbolo della rosa. Abbiamo già allertato i nostri avvocati per evitare che qualcuno possa impossessarsi del simbolo della rosa, il simbolo socialista.

Come spiega questo accanimento nell’appropriarsi indebitamente dei simboli della tradizione socialista?

Poniamo il caso che l’illazione sia vera, che si tratti di un documento originale. Mi pare si stia passando proprio il limite. Certo c’è da constatare che evidentemente la simbologia socialista piace, non c’è che dire.

Solo una mancanza di creatività?

Evidentemente quando si copia significa che si è a corto di idee: mi fa strano vedere una tale mancanza di creatività testimoniata prima dallo “scippo” del nome Avanti! e, ora, dal ‘lavoro’ sul simbolo della rosa. Insomma, se la paternità del documento fosse vera ci sarebbe proprio da spronare il Popolo della Libertà: hanno di sicuro abbastanza soldi da spendere, che facciano lavorare i creativi.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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Commenti all'articolo
  1. Il simbolo del socialismo internazionale non deve essere toccata da neo liberisti pronti a rubare un simbolo pieno di significaco per il proletariato moderno! I socialisti come Sandro Pertini, Pietro Nenni e Filippo Turati non devono essere mischiati con questa gente qualunquista, falsa e ipocrita!

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