giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Strage di Brindisi, Melissa Bassi e i dieci in pagella
Pubblicato il 23-06-2012


Vittima innocente del gesto di un folle, adolescente coscienziosa e anche studentessa modello. «Melissa aveva quasi tutti dieci a scuola, proprio in questi giorni gli insegnanti ci hanno consegnato la sua pagella». Con le lacrime agli occhi Fernando Orsini, legale dei genitori di Melissa Bassi, prendendo la parola ieri durante la cerimonia di intitolazione di un’aula per l’ascolto dei minori presso il Tribunale di Brindisi proprio a Melissa Bassi. Il legale ha parlato proprio dell’eccellente rendimento scolastico della 16enne morta nell’attentato alla scuola «Morvillo». In sala ad ascoltare in silenzio c’erano anche i genitori Massimo e Rita. «Se Melissa oggi fosse qui – ha concluso Orsini – sarebbe felice di essere protagonista di una iniziativa di questo tipo. Adorava i bambini ed era appassionata di psicologia infantile».

IL PRESIDE SENTITO DAGLI INQUIRENTI – Sul fronte delle indagini, non fa registrare battute di arresto il lavoro degli inquirenti impegnati nel far’emergere i retroscena della tentata strage. Viene ascoltato dai magistrati, come persona informata sui fatti, il preside dell’istituto Morvillo Falcone di Brindisi, Angelo Rampino. Qualche settimana fa Rampino è stato sospeso dall’incarico dopo che l’Ufficio scolastico provinciale ha deciso di compiere su di lui accertamenti di tipo amministrativo. Nei giorni successivi all’attentato del 19 maggio scorso il preside si era allontanato da Brindisi, rivelando poi ai cronisti l’esistenza di un altro video oltre a quello ricavato dalle telecamere di un chiosco di fronte alla scuola. Subito dopo l’arresto di Vantaggiato, Rampino era stato indicato anche come possibile bersaglio dell’attentato per presunti screzi per motivi privati con l’imprenditore.

VANTAGGIATO FA RICORSO E SI ATTENDE SUO PROFILO PSICHIATRICO– Intanto Franco Orlando, legale dell’attentatore di Brindisi, Giovanni Vantaggiato ha depositato anche il ricorso al Tribunale del Riesame di Lecce con il quale chiede che venga rivisto il capo di imputazione a carico del suo assistito. Il difensore dell’imprenditore di Copertino (Lecce) chiede in particolare che venga esclusa l’aggravante della finalità terroristica, contestata dalla Procura distrettuale antimafia di Lecce insieme al reato di strage e di possesso ed esplosione di congegno micidiale. Nei prossimi giorni il criminologo Francesco Bruno dovrebbe elaborare il profilo psichiatrico di Vantaggiato attraverso il test di valutazione al quale l’imprenditore ha risposto alcuni giorni fa dalla cella dell’ala femminile del carcere di Lecce, nella quale è rinchiuso in isolamento dal 7 giugno scorso.

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