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Opinioni e commenti
 

Vittorio Sgarbi: «Il dossier della Rosa Tricolore è vero. E’ stato redatto da Volpe Pasini»
Pubblicato il 23-06-2012


La verità e nient’altro che la verità sul documento politico del momento. Quello pubblicato da L’Espresso ieri e che – tra le altre cose – vorrebbe, nei piani segreti del Pdl in vista delle prossime elezioni politiche, Matteo Renzi candidato premier del Popolo della libertà e Berlusconi al colle. L’autenticità, l’autore, il perché, cosa ne pensano i diretti interessati, chi ne era al corrente da prima e come sia arrivato alla stampa. A rispondere a questi interrogativi sullo scottante documento intitolato La rosa tricolore è, in esclusiva per l’Avanti!online, Vittorio Sgarbi, uomo molto vicino allo stesso Berlusconi e alla mente “creativa” del Pdl Volpe Pasini, oltre che candidato del Partito della Rivoluzione, uno dei neo movimenti politici che dovrebbero comporre il Pdl.

Innanzitutto onorevole Sgarbi, è vero il documento pubblicato oggi da l’Espresso?

Sì che è vero. Ho con me l’originale e ne ho riparlato proprio ieri sera con Silvio Berlusconi e Volpe Pasini.

Chi l’ha ideato e redatto?

Lo stesso Pasini. Lui “innamorato” di Berlusconi molto più di me vorrebbe a tutti i costi che sia lui a candidarsi per le prossime politiche e che il Pdl vinca le elezioni.

Che scopo aveva il documento nelle intenzioni del suo ideatore?

Pasini pensava di proporlo a Berlusconi, che credo non ne sapesse nulla fino a poco tempo fa, come possibile strategia da integrare al cosiddetto spacchettamento del Pdl in tante liste e movimenti della società civile. Pasini pensava con questo documento di comunicare a Berlusconi che avrebbe dovuto candidarli lui stesso futuro premier del centrodestra e solo in seconda battuta il sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Perché proprio il primo cittadino di Firenze?

Perché Pasini è convinto che Renzi sia al tempo stesso l’unico uomo che potrebbe battere Berlusconi in uno scontro diretto, la persona più ben vista dal Pdl come alternativa all’ex premier, il solo capace di attrarre i consensi dei delusi di entrambi gli schieramenti e non per ultimo l’unico vero avversario di Bersani.

Quindi il documento era rivolto non solo a Berlusconi e Renzi ma anche a Bersani?

Certo, da un lato è un esplicito invito a Berlusconi a valutare anche questa alternativa, a Renzi a prendere in considerazione una sua candidatura con il centrodestra e a Bersani al quale si pensava di creare sconquasso in vista delle primarie del Pd spingendo il sindaco di Firenze a farsi coccolare dall’idea contenuta nel documento.

A Berlusconi è piaciuta l’idea contenuta nel documento?

Beh no. Non è piaciuta perché dà per scontato e troppo precocemente la sua non candidatura. Ipotesi da lui ancora non esclusa.

Renzi ne era al corrente?

Diciamo che gli ho accennato l’idea un mese e mezzo fa in occasione del programma condotto dalla Gruber. Gli ho detto che piaceva tanto a Verdini e ai vertici del Pdl, ma lui si è mostrato infastidito della notizia ribadendo di essere un uomo fedele al suo partito.

Chi avrebbe dato il documento a L’Espresso?

Pasini, nel corso dell’incontro di ieri sera da Berlusconi, alla stessa domanda mi ha risposto che è stato Lamberto Dini. Ma non so il perché, e soprattutto non so come ne sia arrivato in possesso.

L’anticipazione alla stampa del documento era voluta?

No. Ma sono convinto che Berlusconi lo avesse letto il giorno prima della sua pubblicazione.

In fondo a lei piace l’idea di Pasini?

No, anche perché non penso che Renzi sia un’aquila.

Perché Pasini avrebbe scelto come simbolo del Pdl che verrà una rosa tricolore, simbolo storicamente socialista ma declinato in chiave berlusconiana?

Non lo so, è puro volpismo: Pasini ha una fantasia molto fervida.

Sono più vicine le elezioni anticipate?

Io spero di no, ma è un sentimento condiviso in casa Pdl. Perché votare subito significherebbe far vincere il centrosinistra e Bersani, facendo saltare le primarie nel centrosinistra. Mentre al centrodestra converrebbe andare a votare nel 2013, avendo il tempo di recuperare i consensi persi anche attraverso la realizzazione di questo spacchettamento tanto discusso in tante liste.

E Berlusconi?

Ieri mi ha detto: “Sono convinto che in questo momento abbiamo il 10% di possibilità di andare al voto anticipato e che in questa ipotesi il centrosinistra avrebbe un vantaggio”. Io gli ho risposto che in realtà ci saranno comunque elezioni politiche a ottobre con il voto in Sicilia, piazza importantissima per il Pdl e banco di prova di questo spacchettamento.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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