lunedì, 18 giugno 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Enzo Carra (Udc), favorevole ad accordo con Pd e Psi. Utile apporto dei socialisti per ripartire dal Paese reale
Pubblicato il 27-07-2012


Un’alleanza coesa su programmi chiari e condivisi senza dimenticare la storia del proprio partito di provenienza, una coalizione che prosegua nel solco tracciato da Monti e che governi con una nuova legge elettorale. Un’alleanza aperta a forze progressiste e democratiche come Pd, Udc e Psi, meglio se ad elezioni anticipate. E’ quello che prospetta l’onorevole Enzo Carra dell’Udc all’Avanti!online, facendo il punto sul delicato momento nel quale versa la politica italiana e delineando quelli che saranno con buona probabilità gli scenari futuri.

Come vede una futura alleanza in vista delle prossime politiche tra Pd, Udc e Psi allargando l’ombrello a forze democratiche e riformiste?

Nell’ambito delle forze progressiste, sono convinto che sia utile per tutti noi l’apporto del Psi, sia guardando alla direzione socialdemocratica nella quale sta andando oggi l’Europa sia perché le ragioni del socialismo rispondono concretamente ai bisogni reali della gente che adesso più che mai vanno ascoltati. C’è da dire che Bersani nell’ambito delle forze progressiste penserà anche a Sel, anche se non so su quali linee e con quali cambiamenti. Il punto è che Pd-Sel sarebbe un’alleanza problematica mentre quella con i socialisti di Nencini sarebbe perfetta.

Elezioni anticipate o nel 2013?

Con Alfano segretario e candidato premier o con una segreteria diversa da quella di Berlusconi sarebbe stata possibile e auspicabile l’ipotesi di un governo di coesione nazionale. In realtà al momento potrebbe essere utile fare elezioni anticipate.

Perché?

Per diverse e valide ragioni. Perché eviterebbe la coda del governo Monti che, tra l’altro, si assocerebbe al semestre bianco del presidente Napolitano, in più comporterebbe la necessità a tutti di mettere le carte in chiaro su punti dove normalmente ci si divide.

Quante possibilità ci sono al momento che questo avvenga?

Penso che si sia un 40% di possibilità che si vada a elezioni anticipate.

Ritiene che il Pdl sia realmente favorevole a questa ipotesi?

Credo che sul punto vivano una forte divisione interna: Berlusconi può vedere le elezioni come un approdo, un’occasione anche se al momento fa un passo avanti e un altro indietro. Gli indizi portano a pensare che Berlusconi punti alle elezioni anticipate e che Monti abbia un qualche interesse nel percorrere questa strada. Quindi in caso di elezioni anticipate Berlusconi dovrebbe candidarsi, anche perché pensare che a settembre trovi un nuovo leader, avendo nel frattempo bruciato la candidatura di Alfano, la vedo dura. A meno ché non abbia già un contratto in tasca con George Clooney, ma a quel punto tanto di cappello.

Ieri il segretario Casini ha invitato Pd e Pdl a trovare finalmente una quadra sulla legge elettorale. Ci sono tempi e condizioni?

Se si vuole si può fare. Il lavoro fatto in questi mesi è partito da posizioni più o meno vicine. A questo punto va prima stabilita la data delle elezioni e poi quella per approvare la nuova legge elettorale. Se a settembre si decidesse di andare a voto anticipato a ottobre o novembre, nel giro di 15 giorni le Camere potrebbero tranquillamente votare un nuovo sistema elettorale costrette dalle elezioni alle porte. Nell’ipotesi invece di andare a votare nel 2013, a settembre ci sarebbero ancora quattro mesi per decidere il sistema di voto.

Che sistema di voto auspica?

Preferirei un ritorno al proporzionale, con una diminuzione ampia del premio di maggioranza che però venga assegnato al partito guida della coalizione, con l’introduzione di un sistema che permetta di riconoscere i candidati diverso da quello attuale: sappiamo che le preferenze assicurano la maggiore rappresentatività ma con conseguenze nefaste, come i casi di corruzione nella Prima Repubblica. Ma siccome il livello di corruzione nella Seconda Repubblica è maggiore di quello della prima riportare le preferenze sarebbe come liberalizzare la droga, quindi personalmente ritengo siano preferibili i collegi.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Ritengo che il compromesso migliore sul sistema elettorale sia quello delle Elezioni Provinciali. Cioè Collegi con due nominativi (uomo e donna) e assegnazione su base proporzionale ed elzione per i candidati che realizzano le più alte percentuali di voto. Lo stesso PD non potrebbe opporre valide obiezioni.

Lascia un commento