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Opinioni e commenti
 

Borse ancora in rosso e spread a 536. Il segretario del Psi Nencini: «Patrimoniale sugli straricchi»
Pubblicato il 25-07-2012


È stata un’altra giornata nera per i mercati finanziari: le Borse di Milano e Madrid crollano. Il Ftse-Mib ha perso il 2,71 e Madrid ha ceduto il 3,58%. Lo spread si è impennato a 536 punti base, 20 punti in più rispetto a lunedì. Sul mercato dei cambi l’euro è tornato a calare, 1,2077 dollari, rimanendo sempre sui minimi rispetto agli ultimi due anni. Sul livello record raggiunto dallo spread e sulla speculazione «dominante» dei mercati Riccardo Nencini, Segretario nazionale del Psi, prevede «il rischio di un’Europa a due velocità e a due “monete”» in cui l’Italia sarebbe dalla parte «più debole». Intanto la giornata di ieri si è chiusa con un giallo diplomatico tra Spagna, Francia e Italia: un comunicato del ministro per l’Ue spagnolo parlava – anche a nome degli altri due paesi – della richiesta di attuazione immediata di misure come lo scudo anti-spread. Immediata la smentita di Francia e Italia.
LE DICHIARAZIONI DI NENCINI – Il segretario del Psi ha inoltre lanciato l’alternativa: «Delle due l’una: per alleggerire la pressione fiscale e fare salvadanaio da investimento o perire lentamente». Nencini ha inoltre esternato la sua diffidenza nei confronti dell’Ue, affermando: «Vietato confidare nell’unione politica europea. Non arriverà. E Monti invece?».

IL TIMORE DI ULTERIORI AIUTI DA PARTE DELLA SPAGNA – L’ipotesi che anche la regione della Catalogna – che per peso economico è seconda solo a Madrid – abbia necessità di richiedere il salvataggio allo Stato centrale incrementa i timori che la Spagna possa a sua volta ricorrere agli aiuti dell’Eurozona. I tassi dei Bonos decennali hanno segnato nuovi massimi storici al 7,62% e lo spread sui Bund tedeschi è rimasto molto alto, a 638 punti base.

IL COMUNICATO DEL MINISTRO PER L’UE SPAGNOLO E LO STUPORE DI PALAZZO CHIGI – Nel pomeriggio di ieri era stato emanato un comunicato da Mendez de Vigo, ministro per l’Ue spagnolo – che parlava anche a nome dell’Italia e della Francia – in cui veniva annunciato che i tre Paesi chiedevano l’immediata attuazione delle misure adottate dal Consiglio europeo del 28 e 29 giugno, tra cui lo scudo anti-spread. Fonti di Palazzo Chigi hanno prontamente espresso lo stupore del governo italiano circa l’iniziativa comunicata dal Ministero degli Esteri spagnolo in merito ad una «pretesa dichiarazione congiunta fra Spagna, Italia e Francia», iniziativa della quale l’Esecutivo «non è al corrente». Immediata anche la smentita di Parigi per mezzo del Ministro francese agli Affari Europei, Bernard Cazeneuve, che si è limitato a dichiarare che si tratta di una «informazione falsa».

Silvia Sequi

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