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Opinioni e commenti
 

BORSE, LO SPREAD SFIORA I 530 PUNTI. POSSIBILE IL RICORSO ALLO SCUDO
Pubblicato il 23-07-2012


Pessimo inizio di settimana per i mercati finanziari. La borsa di Milano perde il 5.10 e lo spread tra Btp e Bund tedeschi si attesta a 5.21 punti base dopo essere arrivato a toccare 5.29. A Madrid l’Ibex 35 scende del 5.27 per cento e peggio ancora va ad Atene, che arriva a cedere il 6,25% mentre si materializza di nuovo lo spettro di un’insolvenza sui pagamenti del Paese e una sua possibile uscita dall’Euro. Intanto aumentano ancora le già elevate tensioni sui titoli di Stato di tutti i paesi periferici dell’area valutaria. Situazione difficile anche sulle altre principali piazze europee: a Parigi il Cac 40 cade dell’1,63% mentre, a Francoforte il Dax perde l’1,38%.

L’ANALISTA FINANZIARIO LONGO, «FORSE GOVERNO CHIEDERA’ SCUDO» – L’analista di Ig Markets, Vincenzo Longo, commentando a caldo l’andamento dei mercati che vedono il Ftse Mib perdere vari punti percentuali, ha dichiarato che «se questo scenario dovesse prolungarsi, il governo potrebbe essere costretto a richiedere l’attivazione dello scudo anti-spread». Longo ha proseguito osservando che «la sensazione è che i mercati stiano scontando tutte le notizie negative che arrivano sul fronte Grecia e Spagna e stiano tentando di attaccare l’Italia». Longo ha detto che, secondo quanto riportato dal settimanale Der Spiegel, rispetto alla Grecia «il Fondo monetario internazionale avrebbe intenzione di sospendere gli aiuti visti i timori sul raggiungimento del target debito-Pil al 120% entro il 2020», mentre per la Spagna «la Banca centrale ha fatto sapere che il Pil del secondo trimestre potrebbe scendere dello 0,4%». Secondo Longo, infine, pesano le indiscrezioni che «vedrebbero altre regioni spagnole richiedere aiuti a Madrid, dopo Valencia. Per il pomeriggio la situazione potrebbe non migliorare di molto. L’Italia continua a essere oggetto di mira della speculazione. I rendimenti sui Btp a questi livelli non potrebbero essere sostenuti a lungo».

“BATTITO D’ALI” A MADRID, TERREMOTO IN ASIA – L’incertezza sui mercati, provocata dal possibile aggravarsi della crisi spagnola e dalla situazione della Grecia si ripercuote anche sulle Borse asiatiche.  È stato il consiglio direttivo della stessa Banca centrale della Cina ad esprimere preoccupazioni in merito alla situazione greca e alla sua possibile uscita dall’Eurozona prevedendo anche una frenata dell’economia della Repubblica popolare. Scende anche la Borsa di Tokyo dove l’indice Nikkei ha registrato un calo dell’1,86%.

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Commenti all'articolo
  1. LA GUERRA MONDIALE E’ COMINCIATA :Attenti a non commettere errori.
    Quella che si definisce anonimamente speculazione, ovvero il rialzo degli interessi e lo Spred, derivano dal fatto che i Titoli di Stato, come quelli borsistici, hanno difficoltà ad essere venduti, ovvero i potenziali acquirenti, nicchiando,costringono l’offerente ad aumentarne la convenienza. Naturalmente tutti i titoli e le azioni già in circolazione, si muovono su un mercato secondario, ovvero quelli che ne posseggono stanno cercando di liberarsene anche svendendo con i SALDI.
    Perchè ciò avviene è del tutto evidente, l’incapacità del Paese a dimostrare reazione, aumento della capacità produttiva, incidono poi fattori di debolezza politica rispetto ad attacchi sicuramente orchestrati in senso Globale i cui scopi sono ancora poco definibili, ma tra essi sicuramente la volontà di alcuni di eliminare la divisa EURO dallo scacchiere finanziario. E’ proprio su questo che dovrebbe dimostrarsi la Statura degli Statisti EUROPEI, a partire da quelli Italiani, con Monti in testa che non può e non deve avvilirsi ed avvilirci. Abbia il coraggio di scendere in guerra e ricordi che buona parte del Debito Pubblico Italiano è in mani Italiane stesse.

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