domenica, 21 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Calderoli ci rimette il “faccione” e presenta il Porcellum bis
Pubblicato il 20-07-2012


Nonostante gli scandali e le scope verdi, incuranti del ripulisti di Trota e famiglia, mandando in vacca la malapolitica degli ultimi mesi, in casa Lega versione Maroni neo segretario tutto d’un pezzo ancora c’è chi ci mette la faccia. E questa volta il faccione di Calderoli mister Porcellum è servito per rilanciare, rivista e corretta, la stessa “porcata” di qualche anno addietro e che ad oggi è nostro malgrado la legge elettorale in vigore. Quello proposto da Maroni e illustrato dall’ex ministro Calderoli ieri è un sistema elettorale proporzionale che deriva appunto dal “Porcellum”. La legge prevede un premio di “governabilità” (la Lega insiste nella differenza con il premio di maggioranza che non ama per nulla) “per la coalizione o la lista che abbia conseguito il maggior numero di voti: la lista supera il 45% dei voti avra’ il 55% dei seggi”. Previsti anche il voto di preferenza e lo sbarramento del 4% a livello nazionale e del 6% in almeno cinque circoscrizioni.

PREMIO DI GOVERNABILITA’ ANCHE AL SENATO – Un premio di governabilità che nella proposta di Calderoli – a differenza dell’attuale legge in vigore – scatterebbe anche al Senato. E’ previsto inoltre l’abbinamento di preferenze e liste: “In ciascuna circoscrizione, ogni partito presenta una lista su cui l’elettore puo’ esprimere una preferenza”, dice Calderoli. La proposta di legge della Lega, dice ancora Calderoli, “fa piazza pulita di meccanismi come le primarie: il candidato che prende piu’ voti all’interno di una coalizione e’ il capo della maggioranza o dell’opposizione. Le coalizioni non sono obbligate, ma sono agevolate da un premio che non e’ di maggioranza ma di governabilità. Non condividiamo invece un premio al singolo partito”. La soglia di sbarramento e’ del 4% a livello nazionale e del 6% in almeno cinque circoscrizioni. Calderoli motiva l’abbassamento rispetto all’8% dell’attuale legge perché “non e’ possibile che una forza come l’Udc abbia avuto solo due senatori”. Infine, Maroni ha concluso spiegando che “con la reintroduzione delle preferenze viene ridata al cittadino la possibilità di scegliere i propri eletti”. Al termine della seduta del Comitato ristretto della commissione Affari costituzionali del Senato, gli altri gruppi preferiscono non sbilanciarsi sulla proposta della Lega.

INTESA LONTANA – I rappresentanti dei gruppi ostentano comunque ottimismo sulla possibilità di un’intesa anche se la presentazione del testo base sembra ancora lontana. “Penso che la sintesi si possa trovare- dice Francesco Rutelli (Api)- Ritengo quantomeno vada cercata continuamente”. Per Gaetano Quagliariello (Pdl)si tratta di un “compito arduo ma non impossibile, spero nella settimana prossima ci sia un’accelerazione”. Per Luigi Zanda (Pd) “c’e’ stato un atteggiamento chiaramente positivo anche se la riunione odierna e’ stata puramente interlocutoria. Ognuno ha espresso la sua posizione”. Il senatore del Psi Vizzini aggiunge infine che “nella riunione odierna si e’ convenuto, con l’unanime avviso dei gruppi, che il termine dei 10 giorni indicato al presidente del Senato nella lettera del 10 luglio si possa intendere quale sollecitazione a un lavoro da compiere in modo appropriato ma anche celere e nondimeno quale impulso a operare ancora, dopo il termine indicato e ormai prossimo, per realizzare il risultato atteso”.

LA LEGA ALLUNGA UNA MANO AL PD – Contatti in corso tra la Lega Nord e il Pd sulla legge elettorale. Al Senato, Roberto Maroni spiega che il Carroccio tiene contatti con Maurizio Migliavacca, l’ambasciatore dei Democratici sulla riforma del sistema di voto. “Nei primi giorni della prossima settimana potremo incontrare Bersani”, aggiunge il segretario della Lega.

PONTI NON DEL TUTTO CROLLATI CON PDL E UDC – Nel corso della conferenza stampa al Senato con i capigruppo Giampaolo Dozzo e Federico Bricolo e con Roberto Calderoli, autore del famigerato Porcellum che ora si vuole archiviare, Maroni ha fatto sapere di averne parlato ieri con Silvio Berlusconi e Angelino Alfano mentre Calderoli ne ha parlato con l’Udc e nei prossimi giorni ci saranno contatti col Pd. “Da Berlusconi – ha detto l’ex ministro dell’Interno – non c’è stata una chiusura ma un buon interesse. Loro hanno un’altra proposta (il sistema spagnolo, ndr) ma pensiamo di convincerli che la nostra è migliore dal punto di vista della governabilità e della rappresentanza. La nostra è la proposta più condivisibile. Abbiamo sensazioni positive”.

Lucio Filipponio

 

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento