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Opinioni e commenti
 

Casini (Udc), fiducioso del patto tra progressisti e moderati, assicura: «La legge elettorale cambierà. Berlusconi al governo? Un film dell’orrore»
Pubblicato il 18-07-2012


Pier Ferdinando Casini torna a ribadire la sua fiducia «in un patto fra progressisti e moderati» per il dopo 2013, aggiungendo che la rottura con Berlusconi «è evidente ed irreversibile». Secondo il leader dell’Udc il vero problema del Cavaliere «è che ha governato male: anche per questo è incomprensibile il dialogo con lui». Berlusconi a guida del prossimo governo? «Un film dell’orrore». Casini si è poi espresso in merito alla legge elettorale che cambierà poiché «nessun uomo politico con la testa sul collo può affrontare la campagna elettorale con questa legge. Non possiamo entrare in campo così, perché nessuno potrà fare le liste privando gli italiani della possibilità di scegliersi gli eletti».

LA LEGGE ELETTORALE SECONDO CASINI – Il leader dell’Udc ha dichiarato che ci «sarà un premio di governabilità al partito o alla coalizione. Che ci sarà uno sbarramento al 5 per cento e che ci sarà  la possibilità, o con le preferenze o con il provincellum, di scegliere i parlamentari». Da questo ultimo punto di vista, Casini ha osservato che: «Non c’è il bene o il male. Io personalmente penso che la cosa più lineare sia votare il partito e scegliere in quel partito un uomo o una donna. I collegi possono essere più coercitivi delle preferenze». In merito all’eventuale intesa con Bersani ed Alfano l’esponente centrista ha spiegato che l’intesa non c’è ancora ma «c’è la consapevolezza che un accordo si troverà».

IL COMMENTO SULLA MAGISTRATURA E LA BATTUTA SU BERLUSCONI – Secondo Casini i magistrati «fanno bene a procedere». Ma «più discrezione, più riservatezza si ha su questa materia, più si è credibili. Più queste vicende diventano gossip giornalistici, materia di indiscrezioni, più perde di credibilità tutto l’approfondimento doveroso» ha poi aggiunto. In merito ad un eventuale ritorno di Berlusconi alla guida del Paese, Casini ha parlato di «film dell’orrore».

LA CONSIDERAZIONE SULLA SITUAZIONE DELLA REGIONE SICILIA – Sul tanto temuto e chiacchierato rischio di default della Regione Sicilia, Casini si è espresso definendo l’isola un grande «nominificio» e il gesto di Mario Monti (quello di chiamare a rapporto il presidente Lombardo il prossimo 24 luglio, N.d.R.) un atto «di responsabilità istituzionale». «La Regione Sicilia ha i conti fuori controllo. É vero che si tratta di una situazione in trascinamento da anni, ma in questo modo la Regione rischia di perdere i fondi europei» ha spiegato il leader dell’Udc, concludendo che è «assurdo che qualcuno tenti di strumentalizzare l’autonomismo siciliano».

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