venerdì, 19 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Concordia, Schettino come Maradona: «Mi ha guidato la “Mano de Dios”»
Pubblicato il 05-07-2012


Il Gip di Grosseto Valeria Montesarchio ha revocato gli arresti domiciliari a carico di Francesco Schettino, ex comandante della Costa Concordia. Lo comunica l’avvocato Bruno Leporatti. Il Gip, spiega il legale in una nota, su istanza della difesa, ha disposto la sostituzione degli arresti domiciliari nei confronti del comandante Francesco Schettino con quella meno afflittiva dell’obbligo di dimora nel Comune di Meta di Sorrento. Sull’istanza, proposta dalla difesa dell’indagato, il Pubblico Ministero aveva espresso parere favorevole.

LA “MANO DE DIOS” – E nel giorno della revoca degli arresti domiciliari sembra risollevato il comandante Schettino: tanto risollevato da lasciarsi andare a commenti quasi “mistici” in merito ad un presunto aiuto divino che lo avrebbe portato, anche naturalmente «grazie al suo fiuto», ad evitare una strage: «In quel momento una mano divina si è sicuramente posata sulla mia testa. Se avessi continuato su quella rotta, avremmo colpito lo scoglio con la prua. Sarebbe stata un’ecatombe. Altro che conta dei compartimenti per stabilirne la galleggiabilità! Si sarebbero trovati tutti scaraventati in aria per l’impatto. Dopo qualche minuto saremmo finiti tutti in acqua, probabilmente a testa in giù. Altro che emergenza generale in ritardo! Altro che abbandono della nave: ragionamenti di questo tipo non si sarebbero neanche potuti ipotizzare».

DISPOSIZIONE MENO GRAVOSA – Sull’istanza di revoca degli arresti domiciliari al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, proposta dai suoi difensori, il pubblico ministero aveva espresso parere favorevole indicando la sostituzione con la misura dell’obbligo di dimora. Lo si legge nell’ordinanza del gip Valeria Montesarchio diffusa dalla difesa del comandante. Schettino era agli arresti domiciliari dal 17 gennaio. Le ‘esigenze cautelari’ per l’ex comandate della Costa Concordia Francesco Schettino sono ‘tutt’ora persistenti’ ma possono essere ‘adeguatamente salvaguardate’ con la disposizione ‘meno gravosa’ dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, Meta di Sorrento. Lo scrive il Gip di Grosseto Valeria Montesarchio, che ha accolto l’istanza presentata dalla difesa dell’ufficiale per la revoca degli arresti domiciliari. Sulla richiesta dell’avvocato di Schettino Bruno Leporatti il Pm ha dato parere favorevole. Nella sua ordinanza, il Gip tiene conto anche del ‘presumibile effetto deterrente ricollegabile alla detenzione sin qui sofferta, peraltro prossima alla scadenza del termine di durata massima in relazione alla fase processuale’. Il giudice ha considerato anche le ‘attuali esigenze relative alle indagini in corso’ e ‘l’agevole possibilita’ per le forze dell’ordine di sottoporre ad adeguato controllo la condotta dell’indagato in considerazione delle prescrizioni aggiuntive imposte e della dimensione territoriale del luogo di dimora’.

LEGALI SCHETTINO, SUO COMPORTAMENTO INECCEPIBILE – Per tutto il tempo trascorso agli arresti domiciliari, “il Comandante Schettino ha tenuto un comportamento del tutto ineccepibile rispettando scrupolosamente l’ordinanza 17 gennaio 2012 e le sue prescrizioni”. Lo scrivono i difensori di Francesco Schettino, al timone della Costa Concordia, durante il naufragio del 13 gennaio al Giglio, nelle motivazioni per la richiesta, accolta oggi, di revoca dei domiciliari. Per i legali, col suo comportamento, Schettino ha dimostrato “nei fatti quanto fosse stata giuridicamente corretta la decisione” del Gip di Grosseto “di concedergli un bonus di affidabilità, applicando la misura degli arresti domiciliari in luogo della coercizione carceraria che una piazza mediatica, suggestionata dall’inopinata diffusione di documenti dell’inchiesta che screditavano l’immagine dell’indagato, a gran voce invocava”.

SCHETTINO, IO ALLUCINATO? NO, HO AVUTO FIUTO – C’è chi, a verbale, ha dichiarato che l’impatto con la poppa è stato causato da una mia allucinazione, un’allucinazione che mi avrebbe fatto virare a destra provocando la scodata verso sinistra… Altro che allucinazione! Piuttosto e’ stato il mio fiuto, il mestiere, il saper riconoscere il mare a farmi fare quella sterzata repentina a dritta’. Così Schettino sulla manovra della Concordia in un memoriale ai legali, anticipato da Mediaset che stasera lo propone nella trasmissione di Canale 5 ‘Quinta colonna’.

PROCURA GROSSETO, DA SCATOLA NERA DATI UTILI INDAGINI – La scatola nera della Costa Concordia, naufragata al Giglio il 13 gennaio, contiene tutti i dati utili per le indagini. E’ quanto si apprende da fonti della Procura di Grosseto. La scatola nera, sempre secondo le fonti, contengono tutte le registrazioni audio di quanto avvenne quella sera in plancia di comando compresi i dialoghi tra il comandante Schettino e i primi ufficiali. Definite “inutilmente allarmanti” le notizie pubblicate in questi giorni da alcune fonti di stampa secondo cui la scatola nera sarebbe stata danneggiata. La conferma arriva anche dai legali di Francesco Schettino.

 

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