giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Crisi, Draghi: «La BCE farà qualunque cosa per salvare l’euro e questo basterà»
Pubblicato il 26-07-2012


Mario Draghi mette le ali. «All’interno del proprio mandato, la Bce è pronta a fare qualunque cosa per preservare l’euro, e credetemi, questo basterà» ha affermato il presidente della Banca centrale nel corso della Conferenza sull’investimento globale tenutasi a Londra. Proprio come nella tradizione dei benefici draghi alati cinesi, l’intervento del direttore della Bce interviene in un momento difficile per salvare l’impennata dello spread che, ogni giorno di più, sottrae risorse ai cittadini italiani. Per Draghi «Non è possibile immaginare la possibilità che un Paese esca dall’Eurozona» e per questo è necessario che la Bce metta in atto tutto quanto è in proprio potere per preservare la tenuta della moneta unica.

IL MANDATO DELLA BCE – Draghi ha anche sottolineato che risolvere la questione degli spread oltremodo alti, dunque dei rendimenti troppo elevati sul debito sovrano di alcuni Paesi dell’Eurozona, «rientra nel mandato della Bce, nella misura in cui il livello di questi premi di rischio impedisce la giusta trasmissione delle decisioni di politica monetaria» prese dalla stessa Banca centrale. In merito a questo punto, poco dopo la conferenza, il presidente della Bce ha tenuto a precisare che la Banca centrale europea non può e «non intende sostituirsi ai governi nei loro compiti», e si muoverà nell’ambito del suo mandato.

SERVE MAGGIORE UNIONE – Le dichiarazioni di Draghi non si sono limitate all’aspetto economico: per il presidente della Bce l’Eurozona «ha bisogno di più unione», una necessità in linea con le indicazioni dell’ultimo summit a Bruxelles sull’esigenza di un’unione bancaria, finanziaria e fiscale. Per Draghi percorrendo questa strada «si arriverà alla condivisione della sovranità nazionale Ue».

DIMINUISCE SPREAD, SALE EURO – Dopo le dichiarazioni di Mario Draghi da Londra arriva una boccata di respiro per Piazza Affari, in forte affanno negli ultimi giorni: l’indice Ftse Mib guadagna il 2,03% a 12.752 punti e lo Spread Btp/Bund, arrivato fino a quota 520, è sceso subito sotto i 500 punti. Il differenziale si attesta a 497 punti base, con il tasso dei decennali italiani al 6,26% sul mercato secondario. Si rafforza anche l’euro che supera gli 1,22 dollari e guadagna anche sullo yen.

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